C’è il sole a Como  Tutti al lago e tutti in coda
Turisti sulle gradinate e ai giardini lungo viale Geno (Foto by butti)

C’è il sole a Como

Tutti al lago e tutti in coda

Migliaia di visitatori in centro città, temperatura record nel pomeriggio a 16 gradi.Pienone sui battelli e sulla funicolare, che strappa 2.300 biglietti in poche ore, traffico e posteggi esauriti

Anticipo di bella stagione, e in città è subito pienone, quasi come in un ponte di primavera.

Migliaia di visitatori si sono riversati in centro e sul lungolago un po’ inaspettatamente, in qualche caso anche prendendo in contropiede baristi, ristoratori e operatori turistici che non si aspettavano una simile massa di persone.

A farne le spese, almeno fino all’imbrunire, è stato il traffico, con lunghe code un po’ dappertutto, ma in particolare in via Napoleona nelle prime ore del pomeriggio. Difficile quantificare le presenze: in serata ancora non erano disponibili i dati concernenti l’affluenza sui battelli della Navigazione, mentre per quanto riguarda la Funicolare, nelle ore centrali del pomeriggio le carrozze hanno operato costantemente a pieno carico, con la consueta lunga coda in piazza De Gasperi e tanta curiosità per la risalita a Brunate: alle 19.30 risultavano venduti 2.300 biglietti. Presi d’assalto in particolare viale Geno e i suoi giardini, così come il centro storico, nel quale la maggior parte delle attività commerciali era ovviamente chiusa.

Tanti gli stranieri anche, pure a fronte di una massa preponderante di gitanti in arrivo dai Comuni della provincia e dell’hinterland milanese. Alta l’affluenza negli autosili, da via Auguadri a viale Lecco, scarsa, nonostante i progressi registrati negli ultimi mesi, quella all’autosilo Valmulini, al quale sono sempre legate le speranze di chi auspica un decongestionamento della convalle.

A rendere la giornata davvero insolita è stata soprattutto la temperatura, che attorno alle 15.30 sul lungolago ha sfondato la soglia dei 16°, senz’altro superiore alla media stagionale del periodo. orna, inevitabilmente, anche il problema del lago basso, dopo quasi due mesi di precipitazioni molto scarse, se si esclude la nevicata ai primi del mese.

Così, anche ieri, la secca di fronte al Tempio Voltiano - che d’estate si trasforma in un autentico lido per la balneazione nonostante i divieti - è tornata ad attirare una piccola folla di curiosi, che hanno potuto spingersi a qualche metro dalla riva. Tutta l’area è ovviamente preclusa alla navigazione sotto costa.


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