Che vertigini a San Francesco
Minartextil, l’arte è immensa

Si intitola “Borderline” la nuova monumentale edizione della rassegna

Ieri a San Francesco si è tenuta la presentazione alla stampa della nuova edizione di Miniartextil, “Borderline”: introdotta dalla coordinatrice di Arte & Arte, Paola Re, la mostra ha subito catturato l’attenzione grazie alle grandi installazioni - tra le quali spicca “Forest of number” - e ai 54 affascinanti minitessili.

La rete di collaborazioni è amplissima e fruttuosa, come ha ricordato anche Massimo Caboni di Dhl. Tra i numerosi partner anche il Museo del Cavallo Giocattolo, presso il quale si trovano l’installazione “Division” di Kijonori Shimada e una raccolta di pezzi storici patrimonio dell’associazione.

Giovanni Berera, curatore del Museo, ha ben illustrato la collaborazione con Arte&Arte e l’idea alla base dell’opera dell’artista giapponese: quest’ultima vuole ricreare l’ambiente del grembo materno, in qualche modo individuabile come il primo confine tra la vita al suo interno e l’uscita verso il mondo. Una suggestione in linea col tema della mostra e con il mondo di Chicco e Artsana: voluto nel 2001 dal suo fondatore, il Museo del Cavallo Giocattolo si inserisce in un contesto il cui intento è quello di soddisfare in toto i bisogni dei bambini, come è nella filosofia che la famiglia Catelli porta avanti da sempre. Nazzarena Bortolaso e Mimmo Totaro - presidente e vicepresidente di Arte&Arte - hanno raccontato alcune storie legate ai minitessili storici, tra cui il primo, acquisito nel 1994 e recuperato da Losanna, e l’opera di Alvaro Gomez Campusani, realizzata con cinghie di trasmissione, a dimostrazione che la Fiber art non è solo tessile. Arte anche in cucina, con il menù dello chef Federico Beretta, del ristorante Feel, che ha ripreso le forme di alcune opere dell’artista Shimada come nel dolce, dedicato a “Division”, e nel salmerino affumicato, ispirato a “Ballon Bomb”.

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