Colpo fallito al caveau
Dovevano fuggire da Ronago

Buco nella rete di confine per far passare i lingotti d’oro - Ecco chi sono i dieci arrestati

Un buco nella rete di confine per poter far passare il bottino milionario del colpo al caveau in Svizzera. Eccola la via di fuga pensata dalla banda di ladri pugliesi presa in un blitz dei carabinieri della compagnia di Cerignola con gli agenti della polizia svizzera. Ma gli investigatori sono intervenuti poco prima che il colpo venisse portato a termine, ai danni del caveau di una ditta di spedizioni di via Sottopenz a Chiasso.

Per diversi mesi i malviventi, una banda di 12 persone, avevano operato numerosi appostamenti e sopralluoghi nei pressi del caveau, studiando i movimenti del personale di sorveglianza e delle locali forze dell’ordine, le possibili vie di fuga, creando in un B&B di Abbiategrasso (MI) la loro base logistica, da cui partire e dove ritornare dopo il furto, utilizzando autovetture preventivamente rubate, sia in Svizzera che in Italia, custodite in un sicuro deposito tra le province di Milano e Como.

Nel corso di uno degli ultimi sopralluoghi, inconsapevoli di essere costantemente monitorati dagli investigatori della Compagnia di Cerignola, della Polizia del Commissariato della Polizia Cantonale di Chiasso e dai Carabinieri delle Compagnie di Abbiategrasso e di Como, sono stati “visti” intercettare le frequenze dei vari allarmi a protezione del caveau con un sofisticatissimo congegno elettronico di ultima generazione, appositamente acquistato con un “investimento” di 40.000 euro.

In Svizzera i poliziotti ticinesi hanno bloccato i banditi mentre stavano inibendo i sistemi di allarme e arrestato Natale Fabio Tressante, cl. ’78, Loreto Tricarico, cl ’66, Teodato De Vitti, cl. ’78, Federico Mancini, cl. ’90, e Savino Zagaria cl. ’68. Altri cinque ladri sono invece stati bloccati dai Carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso: si tratta di Antonio Calvio, cl. ’75, Giuseppe Claudio De Feudis, cl. ’85, Franco Cappellari, cl. ’75, Gerardo Conversano, cl. ’93, e Antonio Salvatore, cl. ’91, tutti pregiudicati, i primi tre cerignolani, mentre i restanti due di Foggia.

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