Como: anziani, corsa al test  per la prova anticorpi. Ma il 15% è no vax
Moltissimi i comaschi che nel weekend hanno chiesto il “sierologico” alla Croce Rossa in piazza

Como: anziani, corsa al test

per la prova anticorpi. Ma il 15% è no vax

Troppe richieste al furgone della Cri: sospesa la distribuzione. Ma in tanti si rivolgono ai privati

Sabato e domenica la Croce Rossa aveva intenzione di offrire gratis in piazza Duomo ai cittadini un test sierologico rapido. Ma la richiesta, soprattutto da parte degli anziani, è stata tale che l’iniziativa è subito naufragata.

Intanto perché, come noto, l’Agenzia italiana del farmaco alla voce vaccini anti Covid scrive: «Si ribadisce l’inutilità dei test sierologici prima e dopo la vaccinazione». È inutile fare, subito dopo il vaccino, il sierologico per vedere se la vaccinazione ha funzionato, se gli anticorpi si sono sviluppati davvero e in che misura. Non è un metodo valido, i risultati non sono chiari, le variabili sono molte, gli anticorpi per sconfiggere il Covid devono essere neutralizzanti e comunque servono diversi giorni dopo l’inoculazione per ottenere una copertura.

Peraltro il test offerto dalla Croce Rossa era quello veloce, il pungidito che non ha una grande affidabilità, non è il vero prelievo del sangue da analizzare in laboratorio. Non bastasse i volontari hanno deciso di cambiare manifestazione perché i tanti cittadini che volevano fare il test, in caso di positività avrebbero dovuto per forza, norme alla mano, isolarsi in attesa di eseguire un tampone molecolare come controprova. Per cui, fa sapere la Croce Rossa comasca, si è preferito fare i test per la glicemia e la pressione, con buona pace dei tanti cittadini, soprattutto anziani over 60, che volevano misurare i loro anticorpi anti Covid.

Al netto dell’episodio, sono comunque centinaia i comaschi che fanno ricorso a pagamento ai test sierologici per valutare, prima e dopo la vaccinazione, la presenza di anticorpi. Non solo per sapere se sono davvero al sicuro una volta fatto il vaccino, ma anche prima.

Piuttosto, sono ancora 27.868 i comaschi over 60 che non hanno aderito alla campagna vaccinale. Sono pochi sopra agli 80 anni, 5.418 cittadini, poco di più sopra ai 70, 8.101, di più tra i 60 e i 69, 14.349. Insieme comunque rappresentano un bacino non così minoritario, il 15% sul totale della popolazione comasca oltre i 60 anni.


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