Como: arrestano il padrone latitante  La povera Greta finisce in canile
Una sdraio e una coperta: Greta quando era ancora a Dongo

Como: arrestano il padrone latitante

La povera Greta finisce in canile

Sette anni e 70 chili di peso, è stata “fermata” a ottobre. Ora si trova in via Stazzi e c’è bisogno che qualcuno se ne occupi

Greta è un bell’esemplare di dogo argentino di sette anni e 70 chili. Da circa un mese è “detenuta” nel canile veterinario dell’Ast, ex Asl, chiusa in una gabbia.

Nonostante la stazza e il grugno poco rassicurante, l’avvocato Francesco Cima Vivarelli garantisce che è bravissima, e che anzi, «quasi quasi ci sarebbe da lanciare un appello».

Il motivo? Il suo padrone, il signor Gottlob Bohumil Eisner, 60 anni, cittadino tedesco di origine ceca, è in galera da quando, a ottobre, la guardia di finanza bussò alla porta del suo camper, da mesi fermo in un campeggio di Dongo, per notificargli un mandato di cattura europeo emesso dalle autorità tedesche.

Da allora lei è sola, se si escludono i volontari del canile - che tuttavia non potranno accudirla in eterno - e l’avvocato che va a trovarla regolarmente per fotografarla e portare le foto in carcere, ché altrimenti il suo padrone non sta tranquillo, e siccome «è una pezza d’uomo così», allora meglio evitare che si scaldi e collezioni altri guai.

Speranze che torni libero e che possa tornare ad accudirla? Per ora poche, pochissime. Tutt’al più potrà lasciare il Bassone quando le autorità del suo Paese avranno ottenuto la sua estradizione, ma è difficile che se ne discuta prima di dicembre, e comunque si tratterà di trasferirsi da qui a un altro carcere. Intanto la povera Greta tira sera in una gabbia di via Stazzi. Quando vede Cima Vivarelli, scodinzola e si avvicina alle sbarre, quasi sapesse, ormai, di doversi sottoporre al rito di quella fotografia da portare al padrone, dietro ad altre sbarre.

Insomma, servirebbe davvero che qualcuno si facesse avanti. Anche soltanto per un affido provvisorio (tra l’altro è dotata di passaporto e microchip), nella speranza che prima o poi, pagati tutti i debiti con la giustizia, anche lei possa tornarsene a casa.


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