Como, boom di monopattini
Ma per quello elettrico serve la patente

Al via la sperimentazione in centro. I vigili: «Sono mezzi molto veloci e nella città murata si corre il rischio di incidenti e di investire i pedoni»

Il monopattino elettrico spopola nelle città, ma può essere un problema per la sicurezza, anche a Como, soprattutto nella città murata. Nel centro storico sempre più frequentemente si notano sfrecciare persone ritte a bordo dei monopattini elettrici, una nuova generazione di mezzi di locomozione non inquinanti che toccano anche i trenta chilometri orari.

I giovani lo preferiscono elettrico, magari senza indossare il casco. E i pendolari iniziano ad usarlo per raggiungere la stazione in direzione Milano. Uno strumento che sta conquistando il mercato soprattutto nella fascia del lusso. Come per tutte le novità però mancano le regole, nei grandi centri cittadini monopattini, segway e hoverboard sono un pericolo per i pedoni. A Parigi si è verificato il primo incidente mortale, in America, la moda arriva dagli States, gli ospedali californiani stanno contando decine e decine di pazienti soccorsi per infortuni legati ai monopattini elettrici.

«Serve aprire un confronto sul tema dentro all’amministrazione comunale - commenta Donatello Ghezzo, il comandante della polizia locale - soprattutto con l’assessorato alla mobilità, anche in sede del piano del traffico. Il ministero dei trasporti ha infatti aperto una finestra, i Comuni interessati possono far partire una sperimentazione per dare ai monopattini elettrici delle regole. Bisogna capire se questi veicoli sono compatibili con le infrastrutture cittadine. Io personalmente conservo qualche dubbio».

Ad inizio giugno il ministero dei trasporti ha in effetti dato il via ad un periodo di sperimentazione della durata di 24 mesi e i Comuni potranno normare la circolazione dei monopattini elettrici e dei mezzi affini. Tra i dettami ministeriali è stato stabilito per esempio che i monopattini di nuova generazione debbano essere guidati dai maggiorenni o dai minorenni con il patentino, non potranno superare i venti all’ora. Inoltre devono avere un regolatore della velocità, oltre a un segnalatore acustico e a dei catarifrangenti. I monopattini a tutti gli effetti un mezzo di trasporto.

Si tratta di fatto di un nuovo mezzo che circola tra la strada e il marciapiede ed ha una velocità di percorrenza diversa da quella dei normali elementi del traffico urbano con cui siamo abituati a convivere, bici, motorini o macchine.

«Sì e venti all’ora non sono pochi – dice ancora Ghezzo – considerato che un pedone a passo spedito va a quattro chilometri orari circa. Il luogo di destinazione adatto ai monopattini elettrici sarebbero le piste ciclabili, ma a Como non ce ne sono molte. La città murata invece ha spazi stretti e scarsa visibilità. Serve una valutazione attenta dell’argomento».

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