Como, campagna elettorale da 170 mila euro per le 13 liste in corsa
Como - elezioni amministrative (Foto by Pozzoni Carlo)

Como, campagna elettorale da 170 mila euro per le 13 liste in corsa

Ecco quanto investiranno gruppi e partiti: per Traglio e Landriscina 50mila euro, poi Rapinese

I sette candidati sindaco e le tredici liste in corsa per entrare a Palazzo Cernezzi hanno preventivato una spessa complessiva di circa 170mila euro in spese per la campagna elettorale.

È questo il totale dei costi pubblicati ieri sul sito del Comune di Como dalle singole liste che partecipano alla competizione elettorale.

Partendo dai due candidati sostenuti da ampie coalizioni, le spese sono quasi identiche (circa 50mila euro), ma Maurizio Traglio, candidato del centrosinistra, è supportato da tre liste, mentre Mario Landriscina, candidato del centrodestra, da quattro.

Nel dettaglio Traglio ha previsto una spesa complessiva di 50.100 euro (22.800 il Pd, dei quali 8mila per volantini, pubblicazioni e santini; 22mila Svolta civica di cui 7mila per i candidati e mille per gli automezzi; 5.300 Ecologisti e reti civiche di cui 1.600 euro per manifesti, volantini, santini e adesivi). Landriscina arriva a 50.800 in totale (la Lega 15mila euro di cui 6mila per volantini, adesivi e manifesti; Forza Italia 14.600 euro di cui 3mila per eventi; la civica “Insieme” 14.220 euro di cui 6mila per consulenza strategica e 4mila euro per il sito; Fratelli d’Italia si ferma a 7mila euro di cui 4mila per manifesti e la pubblicazione del programma).

Guardando i singoli candidati a spendere di più è la lista civica di Alessandro Rapinese, che ha comunicato una spesa prevista di 30mila euro (quasi la metà dei quali per manifesti e stampati e per la pubblicazione dei volumetti con il programma elettorale).

Il Movimento 5 Stelle, che candida Fabio Aleotti ha previsto 16mila euro, di cui 5mila per volantini e manifesti e 3mila per promozione eventi. L’assessore uscente Bruno Magatti, candidato con la lista civica “Civitas - progetto città” spenderà 13.130 euro, di cui 2mila per manifesti, altrettanti per conferenze, mille per automezzi e mille per spese telefoniche.

La candidata di sinistra, per La Prossima Como Celeste Grossi ha preventivato una spesa di 7mila euro, di cui 4mila per stampa tra programma e candidati, mille per manifestazioni.

Infine Francesco Scopelliti con la due liste che lo sostengono (Como Futura e Giovane Como) ha ipotizzato un totale di 5800 euro.

Ovviamente, dopo le elezioni le liste dovranno presentare a Palazzo Cernezzi anche i rendiconti in modo da rendere noto anche le spese poi effettivamente sostenute rispetto a quelle preventivate.


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