Como: caso dormitorio  Civica, crescono i dubbi  E la Lega ribadisce il no
Il sindaco Mario Landriscina in consiglio comunale

Como: caso dormitorio

Civica, crescono i dubbi

E la Lega ribadisce il no

Emergono divisioni all’interno di Insieme. Rimane incerte la data: domani si parte con Villa Erba

Nessuno sa dire se domani sera nella seconda parte del consiglio comunale si riprenderà il dibattito sulla mozione che chiede l’apertura di un nuovo dormitorio in città, firmata in modo trasversale da Patrizia Maesani (ex Fratelli d’Italia), dai tre consiglieri Pd Patrizia Lissi, Gabriele Guarisco e Stefano Fanetti e, ancora dagli esponenti di Svolta Civica Vittorio Nessi, Maurizio Traglio e Barbara Minghetti, dal capogruppo di Civitas Bruno Magatti e dai forzisti Davide Gervasoni, Luca Biondi ed Elena Canova.

Tra perplessità e certezze

Intanto, però, arrivano le prime certezze nelle votazioni e, all’interno della lista civica “Insieme per Landriscina” crescono i dubbi. Forza Italia ha già espresso il suo parere favorevole alla mozione, ma anche agli emendamenti (quello di Fratelli d’Italia che impone di inserire una serie di regole da rispettare e quello di Ada Mantovani che toglie il vincolo che l’immobile da adibire a dormitorio sia tassativamente di proprietà comunale aprendo anche a privati ed associazioni). Fratelli d’Italia voterà la mozione se passerà il suo emendamento (su cui, però, c’è il veto del capogruppo di Civitas Magatti). Dal Carroccio ieri è arrivata la conferma del no alla mozione, a prescindere da eventuali modifiche.

Situazione più magmatica nella lista civica del sindaco, composta da molte persone con esperienze nell’ambito sanitario e sociale. Pur non votando così come i colleghi di giunta, si è dichiarato favorevole l’assessore al Verde Marco Galli, mentre non si è pubblicamente espressa Elena Negretti che starebbe però valutando l’effetto degli emendamenti di Fratelli d’Italia e di Mantovani aprendo quindi a un possibile sostegno. Non fa parte della lista ma è molto vicina al sindaco Angela Corengia, che ha appena ricevuto la delega ai Servizi Sociali e nei giorni scorsi si era detta favorevole all’apertura di una struttura.


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