Como, il camice bianco piace: nuovo liceo biomedico
I ragazzi comaschi sono attratti dalla professione di medico

Como, il camice bianco piace: nuovo liceo biomedico

Dopo Giovio e Paolo Carcano, adesso il Volta punta a far partire l’indirizzo dal prossimo anno. «Tanti alunni sono attratti dalle professioni sanitarie»

Il Volta ci prova. Per il prossimo anno scolastico, il liceo cittadino vorrebbe aggiungere al suo classico l’indirizzo “biomedico”, procedendo lungo la strada del Carcano che ospita la “curvatura” all’interno del liceo scientifico opzione Scienze Applicate.

Dopo i pareri positivi di collegio docenti e consiglio d’istituto, ora si attende il placet del Ministero. La risposta dovrebbe arrivare entro febbraio e le possibilità di successo sono alte. «Di sicuro, abbiamo tutte le carte in regola - spiega il preside Angelo Valtorta – prima di presentare la domanda, abbiamo consultato l’ordine dei medici provinciali, con cui stiamo lavorando. Abbiamo preso la decisione per diversificare l’offerta formativa: pensiamo possa essere un’ottima opportunità per tutti gli studenti della Provincia. Inoltre, molti alunni del classico, dopo il Volta, provano il test di medicina e si orientano verso le professioni sanitarie. Ecco, la sperimentazione nel triennio si focalizza verso questa finalità». Un percorso di studi, quindi, che comincia negli ultimi tre anni del liceo, in grado di preparare al meglio verso il mondo medico e i relativi test d’ingresso.

«Siamo soddisfatti: da parte degli alunni c’è il desiderio di approfondire, nonostante sia impegnativo e le conoscenze siano dettagliate», conferma Roberto Peverelli, preside del Carcano. «Per esempio – aggiunge - ci sono lezioni aggiuntive di biologia a curvatura biomedica affidate in parte a insegnanti e in parte a medici. La nostra percezione è che ci sia interesse sia dei ragazzi sia delle famiglie».

Quindi, se arrivasse l’autorizzazione del Miur, sarebbero due le scuole cittadine ad aderire alla sperimentazione ufficiale. Il Giovio, invece, ha deciso per un percorso diverso e “interno”, come ha spiegato il preside Marzio Caggiano, mettendo a punto dallo scorso anno una programmazione a curvatura biomedica: sono previste una diversa progettazione delle ore di scienze, con approfondimenti nel campo della biologia e della chimica, la collaborazione con le università, l’introduzione di moduli formativi specifici di altre discipline, corsi sulla sicurezza e il primo soccorso, stage orientativi e formativi. Al momento, le classi sono quattro, due seconde e due prime. L’interesse raccolto durante gli open day è parecchio.


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