Como, palazzine al posto della Chibro  Il quartiere: «Paura per il traffico»
L’area dismessa di via Roscio, a Monte Olimpino, sulla quale sorgeranno le nuove abitazioni (Foto by butti)

Como, palazzine al posto della Chibro

Il quartiere: «Paura per il traffico»

Pienone all’assemblea di zona per la presentazione dell’intervento in via Roscio. Previsti 50 appartamenti: le richieste del quartiere

Quattro nuove palazzine da 50 appartamenti a Monte Olimpino sulle ceneri dell’ex Chibro, ma i residenti del quartiere temono ripercussioni sul traffico e i parcheggi. Mercoledì sera nella sala del mutuo soccorso di via Bellinzona l’assemblea di zona Como Nord ha richiamato un gran numero di cittadini e il tema del resto si è dimostrato dibattuto.

Housing sociale

Il Comune infatti ha accordato il parere preliminare all’intervento per fare della vecchia fabbrica di tubature che ha chiuso i battenti nemmeno dieci anni fa un quartiere per l’housing sociale. I terreni interessati dal progetto misurano 42mila metri quadrati, la parte da edificare 9mila metri quadrati, la volumetria potenziale è pari a 13mila metri cubi e gli ipotetici nuovi residenti sono 95. Se i costruttori, la Cooperativa Casa Ambiente facente parte del consorzio Abitare di Confcooperative Insubria, troveranno dei soci interessati venderanno in accordo con il Comune a un prezzo vincolato fissato a 2mila euro per metro quadrato. La fase di cantiere durerà 20 mesi. «L’intento è riqualificare un’area ex industriale abbandonata da tempo – ha spiegato Bruno Rampoldi, direttore del Consorzio abitare – il progetto è in una fase soltanto preliminare, le abitazioni sono ancora da disegnare in base alle esigenze dei soci. Guardiamo allo sviluppo di Monte Olimpino, magari a favore dei tanti italiani che lavorano in Ticino».

A proposito di sviluppo del quartiere vicino alle nuove palazzine c’è un campo da calcio da anni inutilizzato che Marco Cairoli, il presidente della squadra, la Lario, ha riferito di aver acquisito. A lato degli edifici invece c’è un parcheggio con circa 50 stalli che i costruttori riqualificherebbero e cederebbero al pubblico. Le abitazioni, invece, avranno per le auto interrati e altri in uno spazio centrale (previsto un parcheggio ogni 1,2 abitante). Ed è soprattutto questo che preoccupa i residenti di Monte Olimpino, i più alla fine della presentazione hanno alzato le mani per chiedere garanzie sul traffico e sui parcheggi. «La via Roscio è privata – ha commentato Marco Colzani, uno dei cittadini più attivi nelle assemblee di quartiere – se diventasse pubblica ci sarebbero più controlli sulla sosta selvaggia che mette a rischio il doppio senso di marcia. L’idea avanzata dal quartiere è pensare a una nuova strada, partendo da un camminamento già esistente, che dal cimitero offra uno sbocco ai nuovi insediamenti».

L’assessore: «Nuove verifiche»

Uno dei quattro edifici verrà recuperato dalla vecchia già esistente palazzina degli uffici. I condomini sono tutti collocati sulla zona pianeggiante dell’ex ambito produttivo, dove avveniva lo stoccaggio e la movimentazione delle merci. «Questo è un progetto che arriva da lontano – ha detto l’assessore all’Urbanistica Marco Butti – che migliora un’area dismessa e che tiene conto del vicino parco della Spina Verde sempre da salvaguardare. Sui problemi sollevati dai cittadini mi farò carico di riportarli agli uffici competenti e di rivalutare anche con i progettisti tutto il quadro». n


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