Como paralizzata dal traffico Val Mulini pieno, ma non basta
Auto ferme sulla Napoleona e la gente scende a piedi, una scena mai vista

Como paralizzata dal traffico
Val Mulini pieno, ma non basta

Folla impressionante in città: «Scene mai viste»

Tanti lasciano l’auto a Camerlata e vanno a piedi in centro

Gente in coda, a piedi, sul marciapiede della Napoleona diretta in centro dopo aver lasciato l’auto all’autosilo Val Mulini. È questa l’immagine emblematica della giornata di ieri con la città letteralmente invasa da decine di migliaia di persone come mai si era visto prima. In città murata si faceva perfino fatica a camminare e c’è chi ha impiegato mezz’ora a piedi per raggiungere piazza Duomo dal fondo di via Vittorio Emanuele. Scene che a Como non hanno precedenti.

Che l’afflusso sia stato nettamente al di sopra di qualunque giornata caotica lo dimostra il fatto, clamoroso, che alle 17.15 l’autosilo Val Mulini era esaurito.Esattamente come il Valduce con nemmeno uno spazio libero su 515 stalli. Saturo il Centro lago come pure l’autosilo di via Auguadri e pochi posti liberi, appena 17 su 182, al parcheggio di Como San Giovanni. Tanto spazio a disposizione in via Sirtori e in via Castelnuov. Tantissime le auto parcheggiate a Lazzago nei pressi della stazione di Grandate e anche a Tavernola.

Questo vuol dire che migliaia di persone hanno scelto di usare le alternative all’ingresso in auto in centro. Ma anche per loro i disagi non sono mancati. Se la notizia del Val Mulini pieno è certamente positiva (non accadeva da anni), i problemi hanno interessato le navette (gratuite) per Porta Torre. Insufficienti, come pure i bus normali, a trasportare le persone in attesa e, inoltre, rimaste bloccate nel traffico della Napoleona, dove si viaggiava a passo d’uomo. La polizia locale, presente negli snodi principali per regolare la viabilità, ha deviato le auto in via Grandi lasciando libera via Milano alta ai soli autobus e navette. Le persone in attesa di salire sui mezzi a metà Napoleona erano numerose e vedendo le navette non arrivare o i bus strapieni si sono incamminate a piedi verso il centro. Lo stesso al rientro con attese anche di un’ora e mezza alla fermata di Porta Torre.

Dall’amministrazione comunale alle 19 hanno inviato un comunicato ufficiale decisamente ottimistico rispetto alla situazione reale in cui si trovava la convalle. «Nonostante il pesante afflusso di traffico in città la viabilità nel suo complesso non si è mai bloccata e tutte le opzioni promosse per raggiungere la Città dei Balocchi sono state largamente utilizzate - recitava la nota - L’autosilo Val Mulini ha raggiunto la saturazione intorno alle 17: non accadeva da quando serviva l’ospedale Sant’Anna in via Napoleona». Poco dopo hanno poi precisato che «con Asf si sta valutando di potenziare il servizio domani (oggi, ndr) a fronte della forte richiesta dell’utenza». La giornata di oggi si annuncia ancora particolarmente critica, tenendo anche conto che l’opzione di utilizzo del treno è quantomeno ad alto rischio, a causa dello sciopero del personale.


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