Como, pochi posteggi in centro?   Il Comune: «Non è così»
L’autosilo del Valduce, in viale Lecco, è uno dei più vicini al centro storico

Como, pochi posteggi in centro?

Il Comune: «Non è così»

Proteste dei negozianti per i parcheggi spariti con la riqualificazione delle piazze, il Comune replica con i dati.

Il Comune risponde con i numeri. Le critiche arrivate in questi giorni da alcuni negozianti di piazza Volta e via Muralto, convinti che i parcheggi al servizio del centro storico siano insufficienti (soprattutto dopo le modifiche legate alla riqualificazione delle piazze), hanno riacceso il dibattito - mai sopito del tutto - sulla sosta in convalle. In attesa della riunione con i commercianti, annunciata per i prossimi giorni, dal settore Mobilità di Palazzo Cernezzi - contattato ieri - è arrivata una presa di posizione sotto forma di tabelle che riportano gli indici di occupazione nei tre autosili più vicini al centro. Dati freschissimi, riferiti alle giornate di giovedì, sabato e domenica della settimana scorsa.

Cosa emerge? I dati dicono, in buona sostanza, che i posti liberi a due passi dalle mura non mancano, anche nell’ora di punta.

Tre le strutture prese in esame: via Auguadri (tribunale, capienza 740 auto), viale Lecco (Valduce, capienza 515) e via Recchi (Centro Lago, capienza 350 auto). Giovedì, nel momento più critico del mattino, c’erano 122 posti: 9 in via Auguadri (era giorno di mercato), 26 in via Recchi e 87 in viale Lecco. Indice di occupazione: 92,4%.

Sabato scorso, nell’ora di punta del pomeriggio, 117 posti disponibili: 11 al Valduce e 106 in via Auguadri, mentre era al completo la struttura di via Recchi. Indice di occupazione: 92,7%.

Domenica pomeriggio (bel tempo) 363 spazi liberi: 121 in viale Lecco e 242 in via Auguadri, con il Centro Lago tutto esaurito anche in questo caso. Indice di occupazione: 77,3%.

«Teniamo costantemente monitorato l’andamento della sosta, c’è sempre massima attenzione sull’argomento - dice l’assessore alla Mobilità Daniela Gerosa - Quanto ai nuovi parcheggi in aree private, ci sono contatti in corso con i proprietari, noi dobbiamo creare le condizioni ma poi spetta a loro decidere». Il riferimento è alle strutture ipotizzate al collegio Gallio, in via Sirtori e all’ex scalo merci (in quest’ultimo caso per i pullman turistici).


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