Como: pulizia a San Francesco  Ma poi di nuovo accampati
L'assessore Negretti con alcune delle persone che dormivano a San Francesco (Foto by butti)

Como: pulizia a San Francesco

Ma poi di nuovo accampati

Ieri mattina gli addetti di Aprica hanno lavato lo spazio. Qualche ora dopo i senzatetto erano già tornati. L’assessore Negretti sul campo: «Giusto farlo, andremo avanti». Braga (Pd) insorge: «Atto muscolare inutile»

Tutto inutile perché, nel giro di qualche ora, i senzatetto sono tornati ad occupare l’area. Ieri mattina il Comune di Como ha inviato ai portici di San Francesco due squadre di Aprica per ripulire la zona, dove dorme abitualmente un folto gruppo di clochard. Gli operatori hanno sanificato lo spazio ma l’intervento non ha risolto granché perché nel giro di poche ore le persone accampate ai portici sono tornate al loro posto.

Tutto è avvenuto in tarda mattinata, mobilitata anche la polizia locale, l’assessore Elena Negretti a dialogare con gli “occupanti”, cinque i senza tetto presenti, uno dei quali poi ricoverato in ospedale. A seguire l’intervento anche il direttore della Caritas Roberto Bernasconi.

Aprica ha portato via numerose coperte (sono stati riempiti due camioncini) oltre a scatole e pentole che erano depositate sotto i portici. Le persone presenti hanno raccolto le loro cose e si sono messe sotto una pianta poco distante.

«Nessuno sgombero»

«Non è uno sgombero – ha dichiarato Negretti–. C’è un’emergenza sanitaria in atto ed era indispensabile un intervento di pulizia e sanificazione. Doveva essere fatto e lo abbiamo fatto, ma non abbiamo allontanato in modo forzato nessuno. Delle cinque persone presenti una è stata portata in ospedale ma ha già detto che non ci resterà, una ha rifiutato un alloggio che le abbiamo offerto al dormitorio e le altre tre sono irregolari. Per chi non è in regola non esiste alcuna soluzione che l’ente pubblico possa sostenere». L’assessore ha anche aggiunto: «La pulizia è doverosa e faremo operazioni simili a intervalli regolari. Sappiamo bene che questa non è la soluzione del problema alla quale si continua a lavorare pur sapendo, ripeto, che per gli irregolari non può arrivare dal Comune alcuna risposta».

Diversi passanti si sono fermati osservare quello che stava accadendo e molti davano per scontato, che una volta completata la pulizia, sarebbero tutti tornati al loro posto. Esattamente quello che è successo. Non si sono fatte attendere le reazioni. Per il Pd la deputata Chiara Braga è intervenuta attaccando la collega Alessandra Locatelli che su “La Provincia” aveva invocato la linea dura chiedendo «sgomberi» e incolpato il Governo.

Braga contro Locatelli

«Nessuna idea - le sue parole - sul dramma dei senzatetto alcuni italianissimi, alcuni migranti con documenti in regola, alcuni migranti senza documenti – che in nessuna città sono diventati un problema grave e intollerabile come nella nostra città amministrata dalla Lega. La consigliera Locatelli (ironico, visto che non lo è più da tre anni ed è deputata, ndr) si chieda il perché, si chieda se la “misura di rigore” rivendicata di avere fatto “spostare le panchine” sia servita a qualcosa. O come l’atto muscolare compiuto stamattina a San Francesco, senza avere nessuna vaga idea di come affrontare la situazione». Ieri sulla stessa questione sono intervenuti anche il consigliere regionale dem Angelo Orsenig o e la consigliera comunale Patrizia Lissi. Affisso in mattinata uno striscione fuori dal Comune con la scritta “Politicamente e umanamente inadeguati”.n G. Ron.


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