Condomini, allarme per il caro bollette. «E se il vicino di casa non paga, cosa succede?»

Il carovita I chiarimenti della presidente degli amministratori di condominio Rosaria Molteni: «Il taglio del servizio è sì possibile, ma soltanto al termine di un lungo iter giudiziario»

I rincari delle bollette del gas per il riscaldamento rischiano di far venire i brividi ai condomini e non solo per il freddo, ma per il pericolo che, a causa dei morosi, tutti gli appartamenti restino al freddo. Il tam tam dei brividi ha l’effetto domino da quando la cronaca ha raccontato del caso di Torino dove, per l’annosa morosità di 4 famiglie su 42, il fornitore del teleriscaldamento ha deciso di sospendere l’erogazione a tutto lo stabile e i condomini, forti del «siamo stufi di pagare per gli altri che non pagano», hanno deciso di accettare il freddo piuttosto che riaprire il borsellino. La vicenda è ora affare legale, ma a Como situazioni come queste sembrano per il momento non essercene. Lo conferma la presidente dell’Anaci Rosaria Molteni che non nega la possibilità di tagli del gas e l’esistenza di situazioni di difficoltà, ma invita a non fasi prendere dal panico.

«Non è automatico che se non si paga la bolletta si resta al freddo perché il fornitore del servizio fornisce il condominio, non il singolo»

«Facciamo subito chiarezza, non è automatico che se non si paga la bolletta si resta al freddo perché il fornitore del servizio fornisce il condominio, non il singolo ed è obbligatoria la solidarietà condominiale – spiega Molteni - , solo alla fine di una causa legale, che dura 2 o 3 anni, per un credito non incassato il fornitore può chiedere all’amministratore i nomi dei condomini morosi per rivalersi su di loro». Detto questo la legge prevede il taglio del riscaldamento. «La normativa di sempre prevede la sospensione del riscaldamento e di altri servizi a chi non paga. Solo l’acqua non si può tagliare e il gas nei casi di malattia o altro, ma il taglio avviene dopo una procedura legale aperta per ogni caso; non è automatico che se non paghi ti viene chiuso il riscaldamento; è il magistrato che autorizza. Il resto sono balle metropolitane che girano sull’onda dei rincari».

«Oggi ci vuole elasticità perché situazioni difficili ce ne sono, anche se per quanto mi riguarda ora non sono tante»

Rosaria Molteni chiarisce poi che una puntuale verifica dei morosi si avrà solo a primavera: «Francamente i rincari dell’anno scorso li abbiamo pagati tutti e a novembre o dicembre pagheremo la prima bolletta, dopo l’accensione del riscaldamento il 22 ottobre – precisa -. I preventivi fatti per l’annualità prevedevano già aumenti, dicendo che se non fossero bastati si sarebbero dovute chiedere rate integrative. Il calcolo esatto però si farà in primavera quando sapremo chi non avrà pagato; fino ad allora non potremo saperlo perché, se uno mi chiama e dice “pago il mese prossimo perché sono in difficoltà”, io dico “va bene”. Oggi ci vuole elasticità perché situazioni difficili ce ne sono, anche se per quanto mi riguarda ora non sono tante. Tutto dipenderà dalla lievitazione dei costi. Certo, se poi qualcuno non paga per fare il furbo si interviene». Il rincaro del gas sarà presto sul tavolo dell’Anaci: «Sarà uno dei temi della nostra assemblea, in programma il 25 novembre».

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