Da Plinio a Volta  Nasce un Parco letterario
Una porzione della mappa della Lake Como Poetry Way, asse portante del Parco Letterario “Da Plinio a Volta. Viaggio nelle scienze umane”

Da Plinio a Volta

Nasce un Parco letterario

Dal capoluogo a Lezzeno, 8 comuni coinvolti. A marzo la firma sulla convenzione per un percorso che legherà gli autori che da qui hanno tratto ispirazione

La firma sulla convenzione avverrà il 5 marzo, anniversario della morte di Alessandro Volta. Una data non casuale, poiché il nascente parco letterario si chiamerà proprio “Da Plinio a Volta”, con sottotitolo “viaggio nelle scienze umane”. Sarà il ventottesimo in Europa, andrà da Como a Lezzeno, comprendendo otto Comuni e 13 fra sodalizi e scuole già aderenti, più molte altre associazioni che hanno partecipato all’incontro di venerdì a Villa del Grumello.

Tra scienza e umanesimo

È promosso da Fondazione Volta e dall’associazione Sentiero dei Sogni. «L’unione fa la forza – spiega il presidente della Fondazione Luca Levrini – la cultura a Como si è sempre mossa, non si è forse mai canalizzata sotto una proposta condivisa. Per quanto riguarda il parco, gli attori coinvolti, pur mantenendo la propria autonomia, convergono sul progetto. Le mie sensazioni sono molto positive: la risposta alla nostra chiamata è stata massiccia. C’è, quindi, un desiderio di unirsi attorno a un’identità suggestiva: riunire la scienza e l’umanesimo».

Il parco letterario legherà fra loro tutti gli autori che hanno tratto ispirazione dagli stessi luoghi. Fra gli altri autori, i più caratterizzanti sono Leonardo da Vinci, Paolo Giovio, Stendhal, Mary Shelley, Foscolo, Leopardi, Strindberg, Hesse, Slavejkov, Filippo Tommaso Marinetti, Alfred Hitchcock e Alda Merini.

Il primo step sarà l’inaugurazione (il 5 aprile) della Lake Como Poetry Way, itinerario pedonale di 16 chilometri che collega Maslianico, Cernobbio, Como e Brunate, raccontato attraverso 16 autori e scandito da 12 punti di scambio di libri (in legno, fatte a mano e dotate di qr code). I successivi passaggi prevedono l’individuazione di luoghi fisici che siano punti informativi e di partenza dei percorsi, interventi di manutenzione su mulattiere e sentieri, la promozione attraverso la cartellonistica e schede cartacee e digitali. Infine, la formazione di guide e studenti dei corsi turistici sugli itinerari del parco. Esiste già un programma di massima: una quindicina di appuntamenti da marzo a ottobre. E con la collaborazione di due scuole, Ciceri e Caio Plinio, è in corso la traduzione partecipata di un testo inedito in Italia, dedicato al Lario, dell’autrice di Frankenstein.

Un’identità innovativa

«In accordo con la Società Paesaggio culturale italiano, detentrice del marchio “Parchi letterari” – spiega Pietro Berra, giornalista de La Provincia e presidente dell’associazione Sentiero dei sogni – puntiamo sui Plinii e su Volta per dare a quello comasco un’identità innovativa rispetto a tutti gli altri, ponte tra cultura umanistica e scientifica. L’obiettivo è rendere sempre più il territorio leggibile, raccontabile, anche da un punto di vista turistico. A questo proposito, se guardiamo i dati, abbiamo una crescita del 53% nel capoluogo e del 25 in provincia, ma la media è ferma a 2,5 giorni». Il 5 marzo sarà un nuovo inizio, per un percorso cominciato il 14 aprile 2018 con un editoriale su “La Provincia” a firma proprio di Pietro Berra e una passeggiata “Sulle orme di Plinio”, all’interno de “Le Primavere”.

Un passaggio importante è stata la condivisione del progetto nel Piano integrato della cultura, attivato da Camera di Commercio, capace di riunire 63 partner fra enti e associazioni e di produrre, per il bando regionale dello scorso novembre, 26 azioni territoriali e 6 di sistema.


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