Dal cantiere spunta la sorpresa  Ecco le barriere anti esondazione
Operai al lavoro a Sant’Agostino nel vano che ospiterà le barriere anti esondazione (Foto by butti)

Dal cantiere spunta la sorpresa

Ecco le barriere anti esondazione

A Sant’Agostino visibili i vani e le paratie da azionare manualmente

Primi test degli operai. Già montati anche i paletti che delimitano la strada

Le paratie, almeno in parte, sono già “in funzione”.

L’interminabile e controverso cantiere delle paratie con i lavori iniziati nel lontanissimo gennaio 2008, ora riserva una sorpresa: dal lato del molo di Sant’Agostino, verso viale Geno, per circa un centinaio di metri, le barriere sono ormai state posate. Non si vedono perché sono sotto terra, ma si nota chiaramente lo spazio che le ospita. E sono già state effettuate delle prove, come dimostrano le foto che pubblichiamo.

Lungo il marciapiede, in corrispondenza delle grate che delimitano i lavori in corso, è ben visibile la copertura del vano che contiene le barriere da azionare manualmente.

Accanto, in certi punti, sono già stati installati dei paletti neri, per delimitare la carreggiata riservata al transito delle automobili.

Sono vent’anni che i comaschi immaginano come nel concreto le paratie entreranno in azione. In questi giorni gli operai impegnati sul posto stanno effettuando, come detto, alcuni test. Occorre sollevare di qualche spanna una barriera d’alluminio. Ma non per forza ovunque, le barriere non sono un blocco unico tale da creare una parete divisoria con il lago. Sono estraibili anche solo nei punti dove il livello del terreno è più basso e quindi più facilmente minacciato dall’acqua.

Le paratie sono già di fatto pronte verso viale Geno, non sono invece ancora state installate sul versante della piazza Cavour e verso i giardini. Qui i lavori devono proseguire nei prossimi mesi e prevedono delle barriere anche in questo caso “nascoste” nella pavimentazione e con un’apertura “a libro”, così avevano spiegato i tecnici. Quando non servono restano sotto il marciapiede, soluzione scelta perché non implica la necessità di trasportare i manufatti sul posto e inoltre dà la possibilità di montarle solo parzialmente in caso di esondazione non particolarmente significativa.

Lunedì pomeriggio le paratie nel piazzale di Sant’Agostino verranno alzate per una prima ufficiale prova in presenza dell’assessore regionale agli Enti locali Massimo Sertori, ci saranno insieme a lui il sindaco Mario Landriscina e il sottosegretario regionale Fabrizio Turba.

«Mostreremo come si aprono le paratie e come poi entreranno in funzione – spiega Sertori – Per difendere la città dalle esondazioni bisogna ovviamente concludere tutte le opere idrauliche, così però daremo già da ora ai comaschi una dimostrazione delle barriere a lago. Le paratie, a scomparsa, sono modulari, non sono un blocco unico. In caso di necessità in conseguenza all’innalzamento del livello del lago è più probabile che vengano azionate soltanto in piazza Cavour. Non ovunque, non ai due estremi del lungolago che invece sono in una posizione un poco più tutelata».

Sempre a riguardo di paratie in ultimo Sertori respinge timori e dubbi più volte sollevati dalle minoranze e dai gruppi ambientalisti cittadini circa il panorama, sostenendo che le paratie non rovinano in alcun modo la visuale sul primo bacino del lago.
S. Bac.


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