Dal centro all’estrema sinistra
Pochi candidati, tanti accordi

Nel 2017 tredici aspiranti sindaco, stavolta saranno molti meno - Meno corse solitarie rispetto al passato. Rifondazione non si presenterà

Dal centro all’estrema sinistra Pochi candidati, tanti accordi
La sede del Comune di Como, a Palazzo Cernezzi: sindaco e consiglio saranno rinnovati a primavera

Como

Elezioni, sommovimenti al centro e a sinistra con personalità come Luigi Nessi che hanno ancora voglia di candidarsi.

Alle precedenti amministrative si erano presentate tredici liste diverse. Ad oggi i candidati sono solo tre, Barbara Minghetti , Giordano Molteni (manca ancora l’ufficialità) ed Alessandro Rapinese .

Al centro però fervono riunioni e incontri tra i vari pezzi dell’ex DC. Per esempio, Verde è popolare, la formazione di Gianfranco Rotondi , ha fatto sapere che sarà della partita con il suo presidente provinciale, l’avvocato Maurizio Cantelmo . Non è chiaro se soli oppure apparentati con il centrodestra. Anche “Noi di centro”, la creatura guidata a livello nazionale da Clemente Mastella , ha a Como un suo referente, la dottoressa Franca Meloni . Queste realtà stanno dialogando con la Democrazia cristiana, il cui segretario Luigi Bottone insieme ai Democristiani di centro fa sapere che appoggerà lo schieramento di centrodestra. Quanto a “Noi con l’Italia”, di Maurizio Lupi , in città sta già lavorando a una lista unitaria con Forza Italia.

La lista civica “Insieme”, che sostiene l’attuale sindaco Mario Landriscina non ha ancora preso alcuna decisione e non è impossibile che possa decidere di correre in “solitaria” o aggregandosi ad altre civiche (ad esempio “Per Como” di Mario Molteni ). Luca Levrini , presidente della Fondazione Volta vicinissimo a Landriscina e al capogruppo della civica Franco Brenna , si dice «preoccupato per la mancanza di identità forti e caratterizzate». Levrini però non ne fa una questione di persone e dice di preferire «un bipolarismo chiaro con delle unità ben distinte».

A sinistra Civitas sta preparando una sua lista di cui l’ex assessore Bruno Magatti non sarà il candidato sindaco, ma è in cerca invece di un’alleanza più larga. Il dialogo con il Movimento 5 Stelle al momento è fermo perché i pentastellati sono bloccati dai ricorsi in tribunale che hanno congelato i vertici del movimento e la possibilità perfino di usare il simbolo.

Al momento invece Rifondazione Comunista non è intenzionata a presentarsi alle urne. Nemmeno “La Prossima Como”. «Noi siamo confluiti in “Como Comune”, la cui rappresentante è Celeste Grossi – spiega Manuela Serrentino , già candidata – e dunque in appoggio alla candidatura di Minghetti». Il più votato alle scorse elezioni della lista La Prossima Como, pur mancando l’elezione, è stato lo storico consigliere Luigi Nessi. «La voglia di candidarmi ce l’ho ancora – commenta Nessi – il problema al massimo è l’età. Vediamo, tra pochi giorni sciolgo la riserva».

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