Eventi estivi, arriva Alberto Fortis  Ma pesano tempi lunghi e fondi scarsi
Per Alberto Fortis un ritorno dopo “Parolario” lo scorso giugno

Eventi estivi, arriva Alberto Fortis

Ma pesano tempi lunghi e fondi scarsi

Otto le serate in calendario, la buona notizia è il concerto del cantautore

Ma le pastoie burocratiche e soprattutto il budget (29mila euro) non sono all’altezza

La bella notizia è che Como ospiterà un concerto di Alberto Fortis, attualmente impegnato in un tour nazionale che festeggia i suoi quarant’anni di carriera. Per la prima volta in città si terranno degli eventi in agosto. Piazza Grimoldi, riqualificata negli anni scorsi, si animerà la sera. Due realtà del territorio, Nerolidio e Nota su Nota, organizzeranno queste serate con il sostegno di Palazzo Cernezzi.

Tutto perfetto, quindi? Assolutamente no. Il bando, a inviti, come si sa è arrivato ben oltre il tempo massimo, a inizio luglio, per aggiudicarsi la gestione di eventi estivi a stagione ampiamente in corso. E se è vero che ad agosto la convalle pullula di turisti e che, quindi, può avere un senso creare delle occasioni nelle piazze della Città Murata, è altrettanto vero che gli artisti non stanno ad aspettare i tempi incredibilmente biblici dell’amministrazione pubblica. Così due nomi che sono circolati in queste ore, Sulutumana e Filippo Andreani, con ogni probabilità, non ci saranno, per altri impegni.

Se i tempi non sono stati tempestivi, inevitabile calembour, anche i modi suscitano qualche perplessità. Invitati dal Comune cinque operatori, hanno risposto solo in due (questo a sottolineare quanto fosse ambito questo compito).

Chi frequenta l’ambiente musicale comasco ben conosce Nerolidio e Nota su Nota, attivi sul territorio da diversi anni, ognuno con le sue specifiche e le sue professionalità, entrambi già organizzatori di eventi in passato. Si tratta, però, anche di due realtà assolutamente concorrenti fra di loro, come è giusto che sia, in questo caso obbligate a spartirsi una torta già misera. Perché, a quanto si apprende, nessuno dei due possedeva i requisiti necessari (sarebbe interessante concentrarsi su questo aspetto, perché, lo ripetiamo, per entrambi non si tratta della prima volta) quindi, a rigor di logica, si sarebbe dovuto fermare tutto: cinque invitati, tre non hanno partecipato, due non hanno i requisti, quindi bando deserto.

Sì. Ma no. Entra in gioco Salomone: per “salvare l’estate” - sicuramente in buona fede - i due operatori sono stati invitati a spartirsi a metà le serate, quattro a testa (tre in centro, una in periferia). Se stessimo parlando di centinaia di migliaia di euro, questa soluzione, che va sotto il nome di procedura negoziata, potrebbe anche avere buoni riscontri, ma la posta in gioco è di ben 29mila euro, non molto per un’estate ricca di eventi. E, con questo escamotage, si salva la faccia, ma si perdono anche dei pezzi per strada.

Se la serata inaugurale del 4 agosto, “Cantautori for Como”, si farà con quei nomi che sono rimasti disponibili, è sfumata la possibilità di vedere un’altra celebrità comasca sul palco, Marco Ferradini. I nomi, va detto, sono buoni: chi organizza eventi da anni sa cosa può proporre, quindi l’11 agosto si esibirà il trio del percussionista Francesco D’Auria, in piazza Grimoldi, a Ferragosto Mario Bargna, rocker ex Succo Marcio, ai giardini a lago, il 18 il trio del bravissimo vibrafonista Marco Bianchi, il 25 il tributo a Lucio Dalla delle Volpi Senza Tana, il primo settembre la tappa del tour di Fortis, il 7 al parco Negretti La Moranera, il 15 ad Albate i Tazmania. Tutti bravi musicisti che meritano rispetto e attenzione – non è una frase fatta - ma Como, centro turistico noto nel mondo, piccola Hollywood lacustre per il cinema mondiale, location da sogno per grandi eventi griffati, sogno assolutamente raggiungibile per chi arriva in Italia, merita di più di un bando tardivo e di pochi soldi sul piatto. Se sono tutti quelli che si potevano stanziare, allora è giunto il momento di rivedere seriamente quali sono le priorità della città turistica.

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