Fai dieci km e  la carta sconto   ti alza il prezzo della benzina

Fai dieci km e la carta sconto

ti alza il prezzo della benzina

Como: due distributori vicinissimi ma quello che applica l’agevolazione vende il carburante a 8 cent in più,Così si risparmia meno del dovuto

Como

Gli addetti ai lavori negano che la presenza della carta sconto influenzi il prezzo della benzina applicato a Como dalle compagnie. Non si può sostenere, dicono, che il prezzo venga gonfiato per potersi “mangiare” una quota dello sconto. Eppure il sospetto che l’automobilista titolare della carta risparmi meno del dovuto rimane (da tempo La Provincia denuncia, numeri alla mano, che a Como i prezzi sono più alti rispetto alle città limitrofe). Lo confermano i dati dell’Osservatorio del ministero per lo Sviluppo economico, riportati nel grafico in questa pagina e riferiti al “servito”: un distributore che non applica lo sconto, quello di Dongo (marchio TotalErg), vende la benzina a 1,53 euro al litro e il gasolio a 1,43 mentre a Grandola ed Uniti (sempre TotalErg, ma qui vale la carta sconto) la benzina costa 8 centesimi in più al litro e il gasolio 9 centesimi in più (in quest’ultimo caso sparisce tutto lo sconto, visto che sul gasolio la carta garantisce 8 centesimi in meno al litro).

Sulla questione dei “prezzi pazzi”, intanto, interviene Daniela Maroni, presidente dei gestori di Confcommercio: «I gestori degli impianti, che sarebbero i primi danneggiati da un cattivo uso o da una abrogazione della carta sconto, non sono responsabili delle politiche di prezzo dei carburanti - nota - Le compagnie petrolifere, proprietarie degli impianti e fornitrici in regime di esclusiva, decidono a quanto vendere il prodotto ai benzinai e a quanto questi devono vendere al pubblico. Invieremo una segnalazione all’Antitrust affinché verifichi se esistono comportamenti tali da prefigurare un abuso delle politiche di prezzo nelle aree interessate dal provvedimento. Rifiuto qualunque giudizio che tragga un bilancio di un cattivo funzionamento del sistema degli sconti, di vanificazione degli stessi o di cattivo uso di risorse pubbliche, perché infondato, ingeneroso e in ogni caso assolutamente esagerato. Ove emergessero anomalie, andranno distinte le responsabilità». Infine, ribadisce che «la carta sconto non coinvolge la mia impresa, in quanto ubicata al di fuori delle aree interessate, il che esclude ogni forzatura su presunti conflitti di interesse».n 
M. Sad.

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