Far pagare le multe anche agli svizzeri?  «Cara Como, si può fare...»
Un’auto targata Ticino multata nei giorni scorsi a ridosso delle mura del centro storico (Foto by foto butti)

Far pagare le multe anche agli svizzeri?

«Cara Como, si può fare...»

Nei Comuni del lago riscossioni sopra il 70%. «Ci affidiamo a una ditta specializzata. I ticinesi pagano». E spunta il caso dei francesi: sono i più restii a conciliare

Più si risale la sponda occidentale del lago, più gli svizzeri si dimostrano ligi al proprio dovere in fatto di multe pagate o da pagare tramite l’ormai celeberrima NiviCredit - volto noto da anni in diversi Comuni rivieraschi - o altre società analoghe. E così i 300mila euro di buco a Palazzo Cernezzi - alla voce sanzioni elevate ad auto e mezzi svizzeri - davvero rappresentano un caso a sé, almeno se rapportati a quanto avviene in diversi municipi del lago.

Caso emblematico quello di Griante, 624 abitanti a fronte di 1100 posti letto turistici, dove gli automobilisti svizzeri almeno negli ultimi anni hanno rigato dritto, a cominciare dai ticinesi. Griante si è affidato da tempo alla NiviCredit e così, in attesa dei dati relativi all’anno in corso, si scopre che nel 2017 il 46% degli automobilisti provenienti dalla vicina Confederazione ha subito saldato il dovuto, mentre un altro 25% ha regolarizzato la propria posizione tramite NiviCredit. «Il nostro intento non è quello di fare cassa, ma di favorire la rotazione della sosta in un paese a forte vocazione turistica. Sì in effetti in base ai numeri della polizia locale, gli svizzeri hanno dimostrato di essere ligi al proprio dovere», spiega il vice sindaco Pietro Ortelli.

Anche a Menaggio le contravvenzioni saldate dai vicini rossocrociati si attestano attorno al 70%. «Anche noi ci affidiamo da tempo ad una società specializzata per la riscossione delle multe non pagate. Posso dire, sul “tema Svizzera”, che più ci si allontana dal confine e più le percentuali quanto a multe pagate calano. Ma, obiettivamente, con i sistemi di riscossione diretta o tramite la già citata società, non abbiamo problemi con la Svizzera. Semmai la situazione diventa più ostica con alcuni Paesi dell’Est», conferma il comandante della polizia locale, Moreno Ortelli. Insomma, i ticinesi - forse per questioni di buon vicinato - evitano di lasciare cattivi ricordi, un po’ meno negli altri Cantoni più a nord. Analogo discorso vale per Tremezzina, nato dalla fusione di Ossuccio, Lenno, Mezzegra e Tremezzo.

«Come facilmente immaginabile, qui arrivano turisti da tutto il mondo. Ci sono ad esempio due contravvenzioni elevate ad altrettanti automobilisti provenienti dall’Estonia - sottolinea il comandante della polizia locale Massimo Castelli - Sì, confermo che la percentuale di multe svizzere pagate è sopra il 60%. Da tempo vi è un rapporto in essere con NiviCredit. Anche se per il 2019 stiamo ideando importanti novità, che renderanno ancor più immediato ed efficace il pagamento delle sanzioni».

Infine una curiosità: quasi tutti i Comuni interpellati sono concordi nel ritenere che è la Francia il Paese europeo che fa più fatica a versare il dovuto: niente multe, siamo francesi.


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