Fiera di Pasqua al via giovedì
Senso unico e con la mascherina

Percorso diviso in otto “blocchi”: si circola da nord a sud - Da viale Varese ci saranno 166 bancarelle. Domani mercato straordinario

Fiera di Pasqua al via giovedì Senso unico e con la mascherina
L’ultima edizione risale al 2019, poi i due anni di stop per il Covid

Como

Dopo due anni di stop a causa del Covid e la mediazione raggiunta nei mesi scorsi con il Comune, torna da giovedì prossimo a lunedì (compreso) la fiera di Pasqua in viale Varese.

Saranno complessivamente 166 le bancarelle che verranno disposte lungo le mura, all’interno dei giardini e poi fino a Torre San Vitale, ma si dovranno seguire alcune prescrizioni con l’obiettivo di evitare assembramenti.

Previsti, infatti, sensi unici da nord a sud oltre all’obbligo di portare la mascherina, anche se si tratta di una manifestazione che si svolge all’aperto, come chiariscono da Confesercenti.

Il direttore dell’associazione che riunisce gli operatori, Angelo Basilico specifica che «la fiera avrà sei tronconi poco distanziati tra loro. Gli espositori occupano viale Varese, alcuni dei quali, una dozzina, collocati nei giardini. Si accede in ciascun troncone da nord (partendo dalle Orsoline) verso sud verso la Torre Gattoni. Volendo se non vi è troppa gente si può partire dalle Orsoline e arrivare fino in fondo alla Torre». E aggiunge riferendosi all’amministrazione comunale: «Si tratta di misure che il Comune ha voluto introdurre in modo permanente oltre il Covid, che sembrano un po’ eccessive per una manifestazione che non ha mai riscontrato alcun problema di sicurezza».

Vale la pena ricordare che, inizialmente, proprio per questioni legati al rischio assembramenti, aveva dato parere negativo allo svolgimento della fiera e che solo successivamente e dopo una serie di incontri con le associazioni di categoria era arrivato il via libera. A creare dubbi a Palazzo Cernezzi erano state, tra l’altro, le misure di sicurezza con il controllo degli accessi che l’amministrazione aveva detto di non essere in grado di garantire non avendo personale da destinare a quel compito. A quel punto era stata Confesercenti ad alzare la voce dicendo che «la manifestazione appartiene al patrimonio popolare della cittadinanza comasca e gli operatori hanno il sacrosanto diritto di potere svolgere la loro professione e presentare e vendere i loro prodotti. Da due anni i nostri operatori aspettano legittimamente di poter lavorare». Poi l’ok, condizionato però a una serie di obblighi con l’obiettivo di cercare di evitare code e calca. Ecco quindi il motivo del senso unico e delle mascherine.

Tradizionalmente l’appuntamento con le bancarelle in viale Varese è molto sentito dai comaschi che proprio durante le vacanze di Pasqua non rinunciano a un giro in fiera, soprattutto attirati dalle “ultime novità” e da prodotti curiosi che, solitamente, non si trovano al mercato. Tra gli espositori, infatti, molti arrivano da fuori provincia e anche da fuori regione.

Intanto un piccolo assaggio si avrà già nella giornata di domani, quando è in programma lungo le mura il mercato straordinario, dalle 8 alle 18.

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