Guzzetti attacca la giunta
«La peggiore della storia»

Allo Yacht Club definisce «scemi» i manifestanti del centrodestra - Poi: «Poteri forti? Non ne conosco». Su Villa Olmo: «Non hanno fatto nulla»

Guzzetti attacca la giunta «La peggiore della storia»
Barbara Minghetti, Corrado Passera, Anita Longo, Mattia Palazzi, Giuseppe Guzzetti, Marco Zalamena e Paolo De Santis ieri mattina allo Yacht Club

Como

Un attacco a 360 gradi alla giunta Landriscina e, più in generale, al centrodestra è stato sferrato ieri mattina allo Yacht Club da Giuseppe Guzzetti , già senatore, presidente della Regione e numero uno per tanti anni di Fondazione Cariplo. Guzzetti era ospite, insieme con Corrado Passera , ceo di Illimity, Marco Zalamena , head of hospitality EY Italia, Anita Longo , docente Marketing territoriale università Iulm, l’imprenditore Paolo De Santis e Mattia Palazzi , sindaco di Mantova, di un evento organizzato dalla candidata del centrosinistra Barbara Minghetti . Minghetti nel presentarlo ha rivelato che «nel primo incontro mi ha detto “Lei deve fare la Ticosa”».

Accuse a sindaco e assessori

E Guzzetti si è preso la scena. Prima ha rilanciato un progetto che ha molto a cuore sulla dispersione scolastica e la povertà educativa e, poco dopo, ha estratto la spada. Per prima cosa ha voluto ribattere a distanza al centrodestra che aveva contestato banchieri e poteri forti con un flash mob all’hangar. «Parlano di banchieri e poteri forti, ma io nella mia vita di poteri forti non ne ho mai trovati» e poi li ha definiti «quelli che stanno facendo gli scemi a poca distanza qui da noi».

Subito dopo ha puntato la fionda contro il sindaco uscente Mario Landriscina . «Mi dà molto fastidio la sorte riservata a Landriscina: l’hanno cacciato quasi che la responsabilità di questa amministrazione fosse solo sua, come se gli altri ora fossero tornati tutti angioletti. Ma lui non era il commissario del Comune di Como, era il sindaco di una giunta, con degli assessori e con la sua maggioranza. Adesso li hanno ricandidati tutti: ma come, venite dall’amministrazione peggiore della storia della città, che affidamento mi date?». E ancora: «Avete preso il “papa straniero” (si riferisce a Giordano Molteni , candidato sindaco del centrodestra, ndr). Non lo conosco, anche se mi ruga un po’ che continui a parlare dei banchieri, del Pd nazionale...parli di Como».

Su Landriscina ha anche detto che «era un medico bravissimo, ha inventato il 118, ma non è per questo che poi diventi un bravo sindaco. Insisto: non possono lavarsi la coscienza cacciando Landriscina e proclamandosi tutti vergini: tu assessore all’Urbanistica, alla Viabilità, dov’eri? Cosa hai proposto?».

«In cinque anni chiesti solo rinvii»

Guzzetti è poi passato a Villa Olmo, progetto finanziato da Fondazione Cariplo con 5 milioni di euro. «La giunta Lucini, di cui io ho sempre dato un giudizio positivo - ha detto - ha presentato un progetto complessivo di recupero di Villa Olmo, mettendosi assieme a Provincia e Camera di Commercio. A quel punto, Lucini presenta il primo step e noi eroghiamo 2,1 milioni. Questa amministrazione che se ne va ha lì 4,8 milioni e ha lasciato passare cinque anni senza presentare nulla. Hanno fatto tre richieste di rinvio, l’ultima a febbraio, io non l’ho revocato per evitare polemiche visto che sanno che non ho molta simpatia per questa giunta. Addirittura sulle serre qualcuno ha la bella idea di spazzarle via perché ammalorate».

Poi la chiusura: «Se avessero presentato i progetti avremmo Villa Olmo nella piena disponibilità anziché accontentarsi di affittare il parco al marajà per avere qualche milione». E da ultimo: «Cacciando Landriscina ma poi ricandidando tutti gli uscenti avremo gli stessi assessori e gli stessi risultati» prima di sponsorizzare Minghetti: «Ora abbiamo bisogno di una squadra coesa e allora, lunga vita a Barbara Minghetti».

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