I mondiali, Chiellini e la Migros  Ci mancava lo sfottò ticinese
Il nuovo poster realizzato dai creativi della catena “Migros”

I mondiali, Chiellini e la Migros

Ci mancava lo sfottò ticinese

Azzurri presi di mira da una campagna dei supermercati svizzeri

Che ringraziano tutti tranne il difensore della Juve: «Cari vicini, si scherza»

«Si scherza eh vicini. Senza rancore». E così l’Italia del calcio torna - suo malgrado - per qualche giorno a respirare l’aria mundial, quattro mesi dopo la cocente eliminazione - davanti a 15 milioni di telespettatori - patita ad opera della Svezia.

In realtà, più che uno spot per lo sport più popolare al mondo, quella ideato dai sempre attenti uomini marketing di Migros Ticino (ricordate l’infausta pubblicità “Noi non vi tagliamo le gomme, ma la carne”, dopo gli episodi avvenuti all’esterno di un paio di punti vendita comaschi) è in tutto e per tutto uno sfottò al Belpaese ed alla sua lunghissima tradizione calcistica.

Già perché, per pubblicizzare nel vicino Cantone la nuova campagna delle storiche figurine Panini, accanto ad un sorridente Eden Hazard - talento dell’ambizioso Belgio - e ad un serissimo Leo Messi (avversario ieri sera nell’amichevole di Manchester dell’Italia targata Di Biagio) sono immortalati uno dopo l’altro diversi protagonisti dei prossimi Mondiali di Russia. Tra loro spicca però un corrucciato Giorgio Chiellini, la cui figurina virtuale è accompagnata dall’infelice (almeno al di qua del confine) scritta «Tu no». E mentre montano sui social le polemiche per la scelta di Migros Ticino («Campagna di dubbio gusto»... «Siete andati davvero a cercarvela questa volta», due dei commenti postati), la maggiore catena di distribuzione della vicina Confederazione tira dritta e invita a collezionare «le storiche immagini di (quasi) tutte le nazionali più importanti del pianeta!». Anche qui chiaro il riferimento alla nazionale dell’allora ct Ventura esclusa a sorpresa dalla competizione più attesa dal “popolo del calcio”.

D’altronde, come canta Davide Van De Sfroos nel brano cult “L’esercito delle dodici sedie” «partì per un Mundiaal l’è cume partì per una guèra, se pèrdum dìsum che’l sèrum... se vèngium tùcum piö tèra...».

Tutto questo al netto dell’ironia ticinese. E così oltre al Brasile di Neymar - primo avversario dell’avventura Mundial il prossimo 17 giugno - la Svizzera dovrà vedersela anche con i tanti nostri connazionali...arrabbiati per la campagna “Migros”.


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