Il bimbo caduto dalla finestra sta bene   Si era sporto per vedere la sua gattina
Sul posto l’elicottero del 118 in volo notturno

Il bimbo caduto dalla finestra sta bene

Si era sporto per vedere la sua gattina

Guanzate Ha riportato contusioni e la frattura a un piede che verrà operato

Il papà: «Moltissimi hanno telefonato per una pronta guarigione»

È salvo, anche se un po’ ammaccato, il ragazzino di dieci anni che mercoledì sera è caduto dalla finestra dalla quale si era sporto per vedere la sua gattina. Un volo di quasi cinque metri. Vivo quasi per miracolo.

L’episodio attorno alle 21,30 in un’antica corte di via Landriani, nel centro storico. Tanto spavento in paese per l’arrivo nel vecchio nucleo dei soccorsi a sirene spiegate con l’ambulanza, l’automedica e l’atterraggio dell’elisoccorso nella zona del santuario.

Il bambino, che frequenta la quinta classe della scuola primaria, lamentava forti dolori alla schiena, ma per fortuna era cosciente e vigile nonostante il volo di quasi cinque metri. A raccontare l’incidente è proprio il papà del piccolo, tradito forse dall’affetto per la sua amata gattina appena operata. Voleva seguirla con lo sguardo perché aveva paura che si allontanasse e non si è accorto di essersi sporto troppo dalla finestra.

«È caduto, su lato sinistro, ha picchiato la testa, la schiena, ma per fortuna non ha riportato lesioni. Ha ammaccato per bene un occhio. La peggio l’ha avuta il tallone, una frattura per cui sarà operato oggi o domani all’Ospedale Niguarda di Milano dove è stato trasportato dall’elisoccorso» prosegue il papà.

«È sempre stato cosciente subito dopo l’accaduto. Rimarrà in ospedale dopo l’operazione al tallone per una settimana circa. Ieri lo hanno sottoposto ad alcuni esami per verificare che non ci fossero danni agli organi interni che hanno dato esito negativo. In ospedale i medici lo coccolano, sono molto simpatici. Gli rimarrà di questa brutta avventura ancora per un po’ un occhio nero tipo Rocky».

«Moltissimi amici, anche il suo allenatore della Guanzatese, mi hanno telefonato per augurargli una pronta guarigione e di tornare presto a giocare». (Laura Attolico)


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