«Il commercialista vada ai domiciliari»  Ma non c’è il braccialetto: resta in cella
I finanzieri all’esterno dello studio di De Benedetto in via Giulini (Foto by butti)

«Il commercialista vada ai domiciliari»

Ma non c’è il braccialetto: resta in cella

Dichiarata fallita la Villa Olmo Lago srl che gestiva il ristorante “La spiaggia”

Sulla carta da martedì scorso Bruno De Benedetto, il commercialista con studio in via Giulini finito in carcere per bancarotta e turbativa d’asta, dovrebbe essere agli arresti domiciliari. E invece si trova ancora in cella in attesa che sia disponibile un braccialetto elettronico.

A chiedere e ottenere la concessione dei domiciliari è stato il legale di De Benedetto, l’avvocato Paolo Camporini, il quale nei giorni scorsi aveva chiesto al pubblico ministero Pasquale Addesso di poter consentire al proprio assistito di essere interrogato.

Nel corso dell’interrogatorio De Benedetto avrebbe cercato di difendersi, in particolare, dall’accusa di aver partecipato alla bancarotta di Pane & Tulipani, mentre poco ha potuto sulle contestazioni di turbativa d’asta (sulle quali ci sono i documenti acquisiti dalla Procura che parlano).

Le contestazione a carico del fiscalista, tra l’altro, rischiano anche di aggravarsi dopo che il Tribunale di Como ha dichiarato il fallimento della Villa Olmo Lago srl, la società con cui De Benedetto, per tredici anni, ha gestito - senza alcuna gara - il ristorante la Spiaggia di Villa Olmo. Anni in cui la società ha accumulato debiti su debiti, fin dalla prima cartella esattoriale non pagata nel 2011: 600mila euro.


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