Il lago è già tornato in picchiata. E la pioggia resta un’illusione

Meteo Azzerato il beneficio apportato dalle precipitazioni dei giorni scorsi. Oggi attese poche gocce, altre perturbazioni lievi giovedì e venerdì

Dal pomeriggio di oggi sul Comasco è attesa altra pioggia, seppur con quantitativi decisamente inferiori rispetto a quelli della notte tra lunedì e martedì. Difficilmente però questa nuova e veloce perturbazione (le prime precipitazioni sono attese attorno alle 16 di oggi) potrà giovare alla causa del livello del lago, che dopo la repentina risalita da martedì in poi (il Lario ha recuperato più di 8 centimetri in settantadue ore) è tornato a far registrare un segno “meno”, anche se contenuto.

Nel pomeriggio di ieri, il lago si attestava a meno 3,6 centimetri sotto lo zero idrometrico, in una situazione comunque migliore rispetto al sabato precedente, quando il livello era pari a meno 10,4 centimetri. Il trend è però destinato a far registrare un segno “meno” più accentuato da qui ai prossimi giorni, pur essendo (sempre nel pomeriggio) di ieri l’afflusso superiore di 14 metri cubi al secondo al deflusso.

Quella del nostro lago resta comunque la seconda peggior percentuale di riempimento (21,8%) dei laghi lombardi, con l’ultimo posto della graduatoria occupato sempre saldamente dal lago d’Iseo. Il ragionamento sui centimetri lasciati sul campo dal Lario va fatto però in prospettiva, considerato che ormai pare proprio si debba convivere con lunghi periodi segnati da una prolungata siccità.

Di sicuro la pioggia abbondante caduta lunedì notte e in parte martedì mattina ha contribuito a riportare parzialmente in asse una situazione che stava diventando davvero preoccupante. Rispetto alla media stagionale del periodo, il Lario ieri era sotto di 3 centimetri e mezzo. Quanto alla pioggia, dopo quella del pomeriggio, le previsioni indicano tempo perturbato soprattutto nelle giornate di giovedì e venerdì e così, in quota minore, nel prossimo fine settimana. Da lì si capirà se il bacino del lago di Como potrà avere o meno scorte sufficienti per arrivare senza particolari affanni alla stagione estiva ed ancor prima alla primavera inoltrata.

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