«Il lago non va diviso
Fa male al turismo»

Moritz Mantero: «Assurdo anche solo pensarlo». L’imprenditore: «Il brand lake Como è noto ovunque»

Como

Il lago diviso non fa di certo bene né al turismo né alle aziende che, sul brand Como Lake puntano la loro immagine. A dirlo è Moritz Mantero, imprenditore e presidente di Orticolario. La storia del lago di Como intrecciato ai fili di seta del gruppo imprenditoriale (l’amministratore delegato è suo figlio, Franco Mantero) è la protagonista di un servizio della Cnn, on line da sabato. La storia di un lago che, la riforma dei cosiddetti cantoni, che sta mettendo a punto la Regione Lombardia, vorrebbe dividere.

«La divisione del lago - dice l’imprenditore - fa sicuramente male al turismo perché una decisione simile crea solo confusione. Mi chiedo: come dovremmo chiamarlo? Il Manzoni si rigirerà nella tomba: dovrebbe riscrivere “I Promessi sposi” secondo qualcuno?». Poi rincara la dose: «Siamo di fronte a una perdita di tempo totalmente immotivata, senza contare che in questo modo si crea anche un problema di immagine per le aziende che si affacciano sul lago. Dover cambiare la propria comunicazione rischia di creare confusione oltre a un danno economico. Lake Como è un biglietto da visita comprensibile in tutte le lingue, in tutto il mondo».

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