Il piano che cambia Ponte Chiasso
Spuntano i nomi di due imputati

Como: il caso riguarda la società che ha presentato una proposta per l’area “ex Albarelli”. Un quarto delle quote in mano all’ex moglie di un geometra sotto accusa per bancarotta

Ponte Chiasso si prepara - almeno sulla carta - a una vera rivoluzione urbanistica. Tra un paio di settimane verrà presentato ufficialmente il progetto di recupero di due enormi aree dismesse del quartiere: l’ex Lechler e l’ex Albarelli. Quest’ultima di proprietà quasi esclusiva, fino a un anno e mezzo fa, del principale imputato di uno dei crack immobiliari più clamorosi della Brianza monzese: Giuseppe Malaspina.

L’inchiesta

Imprenditore edile tra i più influenti nell’area sud a ridosso di Milano, già coinvolto in passato in vicende giudiziarie complicate (come l’omicidio di un cugino particolarmente violento, nei primi anni Settanta), la scorsa primavera il sessantacinquenne geometra originario della Calabria, ma da quasi sempre trapiantato nella Brianza milanese, è finito nei guai per associazione a delinquere, bancarotta, riciclaggio (a Monza è iniziato il processo a suo carico, lui si professa del tutto innocente).

Fino al 15 settembre 2017 Malaspina era l’amministratore unico della Due G Lario srl, proprietaria dell’ex Albarelli nonché la società che ha depositato in Comune il maxi piano di recupero dei tre edifici già esistenti sull’area di Ponte Chiasso, a cui si aggiunge la realizzazione di altri tre immobili da adibire a spazi commerciali. Da un anno e mezzo la società ha cambiato amministratore (oggi è Pier Giuseppe Avanzato, professionista di Casatenovo, che non ha alcun legame con l’imprenditore di Vimercate) e nell’ottobre scorso, attraverso una ricapitalizzazione, la maggioranza è passata alla Tensa srl, che nulla ha a che fare con il “gruppo” Malaspina. Quest’ultimo, in realtà, resta in qualche modo legato alla Due G Lario attraverso l’ex moglie, Adriana Foti - anche lei finita sotto inchiesta a Monza, in quanto considerata prestanome di Malaspina - che possiede la Hgm srl, detentrice di un quarto delle quote sociali della proprietaria dell’Albarelli.

In realtà i nuovi amministratori hanno cercato di prendere le distanze dal geometra Malaspina. A cominciare dalla realizzazione di un nuovo progetto sull’area - firmato dall’architetto canturino Massimo Novati - che ha completamente modificato il precedente depositato in Comune proprio da Malaspina. Nel piano, ad esempio, è sensibilmente diminuita la cubatura complessiva.

Il progetto urbanistico

In attesa di vedere i rendering ufficiali, possiamo intanto anticipare i contenuti della rivoluzione urbanistica pensata per Ponte Chiasso. Va detto che il progetto non riguarda soltanto l’ex Albarelli, ma prende in considerazione anche l’area ex Lechler (di proprietà della Goethe srl) destinata a ospitare un nuovo supermercato ( sarà un punto vendita Esselunga).

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