Il vescovo: «Contrastare le notizie false        E tener vive quelle che contano davvero»
Il vescovo Oscar Cantoni durante la messa al monastero della Visitazione di via Briantea (Foto by Butti)

Il vescovo: «Contrastare le notizie false

E tener vive quelle che contano davvero»

Monsignor Oscar Cantoni ha celebrato la messa in occasione del patrono dei giornalisti

Como

Attenzione alle fake news e a non voltare subito pagina per le notizie che contano davvero.

Il vescovo Oscar Cantoni ieri mattina ha celebrato la messa nel monastero della Visitazione nel giorno del patrono dei giornalisti, San Francesco di Sales. Al termine della liturgia si è intrattenuto con i cronisti per una riflessione relativa al mondo dell’informazione.

L’importanza della verità

«Sui mezzi di comunicazione sociale, soprattutto in questo periodo – ha detto il vescovo - circolano notizie false che scombinano le persone. Per cui non si capisce più cosa è vero e cosa non è vero, anzi la maggior parte delle volte vengono presentate notizie non vere. Per cui noi dovremmo essere tutti al servizio della verità. L’invito è dare notizie vere e certe e a non scombinare le persone. Ancor più perché viviamo in un periodo così drammatico e di grande provvisorietà, di incertezza e di paura e il nostro servizio è sostenere, incoraggiare e rafforzare il bene comune. Con l’impegno di tutti questa opera la porteremo avanti, se vinciamo, vincendola insieme».

A volte i media accendono i riflettori su un fatto, un argomento, salvo dimenticarsene in fretta e spegnere le luci subito dopo. «Ci sono notizie attorno a cui si concentra una grande attenzione – così ancora ha proseguito il vescovo – con domande e approfondimenti per rispondere all’urgenza della gente. Poi, spesso, in un attimo tutto si conclude e non se ne parla più. Dobbiamo invece tenere vive le notizie che contano davvero e non dimenticarcene subito voltando pagina». Gli esempi per il vescovo sono diversi, dalla crisi in Afghanistan alla delicata situazione al confine polacco.

Monsignor Cantoni ha anche ribadito che la chiesa continua per scelta e per natura a comunicare la verità, è un compito al quale non ha certo abdicato, ma la verità cristiana è inscindibile dalla carità. Il vescovo ha dunque richiamato i giornalisti a fare la loro parte in nome della trasparenza, con mitezza e con grande responsabilità.

«Nella festa di San Francesco di Sales il Signore rinnova in noi l’appello alla sua imitazione – queste le parole scelte dal vescovo di Como durante l’omelia - consegnandoci l’invito a testimoniare nel servizio dei fratelli la dolcezza dell’amore del Padre. È un compito impegnativo e oneroso, ma possibile, perché frutto dell’azione vivificante dello Spirito santo, che abita in noi e che rende desiderabile tutto ciò che Dio ci chiede». Di nuovo quindi un passaggio sulla verità legata a doppio filo alla carità.


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