Ines Figini, l’ultima intervista  Online nel Giorno della memoria
Ines Figini (1922-2020): fu deportata dopo gli scioperi del 1944

Ines Figini, l’ultima intervista

Online nel Giorno della memoria

È fitto il calendario degli eventi previsti per la giornata odierna

Como

«Appena arrivata al campo, vidi i camini fumare, ma attorno non c’erano fabbriche. Inoltre, sentivo un forte odore acre di carne bruciata. Chiesi spiegazioni e mi risposero: “Qui bruciano gli ebrei”. Fu tremendo».

Le parole sono di Ines Figini, comasca sopravvissuta ai lager nazisti e morta a settembre all’età di 98 anni: le pronunciò davanti agli studenti del Setificio nel marzo del 2019, durante la sua ultima e ancora inedita intervista.

Oggi, alle 18, in occasione del Giorno della Memoria, il Setificio pubblicherà sul proprio canale You Tube il video: Insieme col cortometraggio “Il ricordo e la memoria”, fa parte del materiale presentato due anni fa dall’allora classe 5G1 al Centrum Kultury di Nowa Huta a Cracovia, nell’ambito del viaggio “In Treno per la memoria”.

«Nei campi vigevano la crudeltà e la disciplina – continua Ines Figini, rispondendo alle domande dei giovani - Sento ancora il rumore del cranio degli anziani percosso dai soldati poiché non riuscivano a stare al passo».

Operaia della tintoria Comense, fu arrestata a 22 anni, nel marzo del 1944, per aver partecipato allo sciopero generale contro la dittatura. Fu catturata e deportata a Mauthausen, poi Auschwitz, Birkenau e infine Ravensbrück. Prigioniera numero 76150, diceva il numero tatuato sul suo braccio. Tornò a Como solo nell’ottobre del 1945.

Era molto legata alla frase che la madre le diceva da bambina: «Tanto tu torni sempre». Diventò nel 2012 il titolo del suo libro: quell’esclamazione non le ricordava solo la sua infanzia comasca, ma la aiutò a sopravvivere durante la prigionia. Oggi il sindaco Mario Landriscina, con un ristretto numero di autorità, renderà omaggio alla sua tomba al cimitero Monumentale.

Sono diverse le iniziative messe in campo per commemorare le vittime dell’Olocausto. Storie e persone saranno protagoniste dei video trasmessi per 12 ore, sulla web tv dell’Arci lariana. L’iniziativa, voluta dall’Anpi di Como in collaborazione con le associazioni e i sindacati, comincerà alle 10. La biblioteca ha realizzato un video della mostra “Con le fabbriche, dalle lotte operaie alla libertà”, allestita nell’atrio, sugli scioperi del 1944 contro il fascismo e la guerra.

Il Centro studi Schiavi di Hitler pubblicherà sul proprio sito la mostra “Schiavi di Hitler l’altra Resistenza. Racconti, disegni, documenti dei deportati e internati italiani 1943-1945”; come tutti gli anni saranno deposti fiori al monumento alla Resistenza europea. La cooperativa sociale Colisseum Dimensione Movimento trasmetterà su Zoom per le scuole iscritte il docufilm “Anna, diario figlio della Shoah – la tempesta devastante”, dallo stesso titolo dello spettacolo teatrale portato in scena per oltre 400 studenti l’anno scorso al teatro Fumagalli di Cantù. L’Insubria organizza due dibattiti, il primo comincia dalle 10 alle 16, coordinato da Barbara Pozzo con docenti dell’ateneo, con ospite Dian Schefold dell’università di Brema. Il secondo comincia alle 15 e prevede un dialogo a distanza tra Fabio Minazzi e Francesco Coniglione sulla figura di Ludwig Fleck.


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