Inps, la sede resta chiusa   Dopo le proteste arriva la polizia
I cittadini parlano con un addetto presente in sede

Inps, la sede resta chiusa

Dopo le proteste arriva la polizia

Cittadini infuriati ieri mattina, convinti della riapertura degli uffici - La replica: «Avviso sul sito e forniamo i servizi al telefono o via Internet»

In fila davanti all’Inps di Como, che però è chiuso. Finché gli utenti hanno chiamato la polizia.

Sul sito dell’istituto c’è l’avviso dal 9 marzo sullo stop fisico degli sportelli: attività solo online o telefonica. Ma visto che diversi enti pubblici avevano ripreso a ricevere su prenotazione, c’è chi ha pensato che fosse avvenuto altrettanto qui. Tra l’altro, limitandosi a digitare “Inps Como orari” su Google vengono regolarmente esposti, il che può trarre in errore.

C’è chi è andato a bussare per una delle questioni più calde, dopo una serie di comunicazioni telematiche, ovvero Il bonus di 600 euro. «È quanto ho fatto io – spiega Angelo Tozzo – C’erano altre persone in attesa davanti alla porta (con il cartello di chiusura datato 9 marzo), chi per l’invalidità, chi per la cassa integrazione. Alcuni dicevano di aver ricevuto una mail che invitava a consegnare i documenti in sede. Poi è venuto un giovane a portare una lettera a un dipendente che è uscito dicendo “ma non sapete che c’è il coronavirus?”». A quel punto esasperazione e chiamata alla polizia. Gli agenti sono intervenuti e un altro dipendente all’esterno ha preso nota di nomi e dati delle persone in fila.

«Io avevo fatto richiesta del bonus la notte del primo aprile, alle 3.34 – racconta Angelo Tozzo – ma me l’hanno rigettata il 16 maggio, dicendo che non risultavo all’albo artigiani. Svolto un controllo, ho visto che avendo chiuso una delle due aziende era stata cancellata la mia posizione. Abbiamo sistemato tutto, anche grazie alla dottoressa Ghioni, che mi ha invitato a rifare la domanda per il reintegro». Ma dal nuovo indirizzo nessuna risposta. Morale, scadendo ieri il termine, Tozzo si è detto: vado sul posto e risolvo. Niente da fare.

Ma quando riaprirà l’Inps? «I nostri uffici sono ancora chiusi al pubblico – spiega la direttrice provinciale Rosaria Cariello - in applicazione delle disposizioni nazionali e regionali. Però i nostri servizi non hanno subito interruzioni, vengono forniti in via telefonica e telematica». La direttrice nega l’eventualità che utenti siano stati invitati a consegnare fisicamente documenti e invita a fare ricorso ai mezzi a disposizione: «Oltre al Contact Center nazionale (803164, da telefono fisso e 06164164 da cellulare) è stato attivato lo sportello telefonico provinciale, che risponde allo 031254200, attivo 8 ore al giorno, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 16.30. Tra pochi giorni sarà, inoltre, possibile prenotare appuntamenti telefonici per gli sportelli di Linea, attivi dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30». C’è poi tutta la procedura telematica, accedendo con il Pin oppure senza, tramite il sistema INPSRisponde.

Il bonus 600 euro è stato uno dei compiti più impegnativi. Il riesame può essere chiesto nella stessa sezione della presentazione oppure scrivendo a: [email protected] inps.it.


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