La nonnina bastona i poliziotti
E finisce denunciata per violenza

Il fatto Nei guai una signora di 73 anni e suo figlio, fermati in via Milano - Entrambi di origine russa, hanno aggredito i gestori un negozio di telefonia

La nonnina bastona i poliziotti E finisce denunciata per violenza
Controlli della polizia in via Milano
(Foto di archivio)

Pare che l’anziana mamma, in preda ad un raptus di rabbia, abbia alzato il bastone tre piedi che usava per camminare per colpire alla schiena un poliziotto.

Un episodio che è solo una piccola parte di quanto viene contestato alla signora e al figlio di origine russa (anche se lei ha cittadinanza italiana) che hanno agitato le ore della mattinata di giovedì. Il tutto al grido, rivolto ai presenti e ai poliziotti, di «razzisti» e «fascisti», lasciando dunque intendere che quanto stava avvenendo, con l’arrivo della polizia, dipendesse dalla loro origine e provenienza piuttosto che da quanto stavano combinando.

La scheda del telefono

La scena, vista da molte persone che si trovavano a passare per via Milano in un’ora dove il traffico è ancora intenso, è avvenuta nei pressi del negozio della Wind-Tre. Anzi, pare che l’origine del dissidio sia proprio da ricondursi ad una richiesta del figlio, 41 anni, di poter avere una scheda ricaricabile per il telefono. Appena i commessi del negozio hanno spiegato, con le buone maniere, che la richiesta non poteva essere accolta perché semplicemente non ne avevano, è scoppiato il finimondo. Da una parte il figlio, russo ma con regolare permesso di soggiorno, dall’altra la madre – 72 anni – pure lei russa ma con cittadinanza italiana.

Al grido di «razzisti» e «fascisti», avrebbero iniziato a creare scompiglio rendendo necessario l’arrivo in via Milano della volante di polizia. Gli agenti non sarebbero riusciti a riportare la calma, anzi poco dopo sarebbero a loro volta finiti nel mirino di madre e figlio. Lui, da quanto è stato possibile ricostruire, avrebbe cercato con aggredire e colpire i poliziotti, lei di graffiarli. Scene proseguite anche dopo il trasporto in questura per l’identificazione. Proprio negli uffici di viale Roosevelt la mamma avrebbe impugnato il bastone che usava per camminare per colpire uno degli agenti alla schiena. Il figlio, invece, aveva in tasca un modico quantitativo di hashish.

Tutte le accuse

Insomma, alla fine la conta dell’accaduto – che si riassume nei reati contestati – è stata abbastanza lunga. Il figlio è stato infatti segnalato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, oltraggio, lesioni, oltre che segnalato per il possesso degli stupefacenti e pure denunciato per l’interruzione di pubblico servizio (aveva richiesto una ambulanza che poi ha tenuto bloccata per un’ora). Alla madre, la polizia contesta “solo” la violenza e la resistenza a pubblico ufficiale, le lesioni e l’interruzione di pubblico servizio. L’intervento, iniziato intorno alle 10, si è concluso solo alle 13.

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