La protesta di Parco Martinelli Aperitivo contro la chiusura
Como piazza martinelli arriva la polizia locale, chiusura 18 (Foto by Andrea Butti)

La protesta di Parco Martinelli
Aperitivo contro la chiusura

Una settantina di persone ha preso parte all’ApeRibelle per contestare il “coprifuoco” del vicesindaco Locatelli

Invasione pacifica, questo pomeriggio, in piazza Martinelli a Como per protestare contro la chiusura forzata dei cancelli alle 18 imposta dal Comune e, in particolare, dal vicesindaco Alessandra Locatelli. Una settantina di persone hanno preso parte a quello che è stato chiamato l’ApeRibelle, un aperitivo in piazza Martinelli a cui hanno preso parte molti comaschi con tanto di bambini al seguito che, ben oltre l’orario di chiusura, hanno continuato a giocare nella piazza.

Como piazza Martinelli manifestazione, aperitivo a sorpresa, contro la chiusura alle ore 18

Como piazza Martinelli manifestazione, aperitivo a sorpresa, contro la chiusura alle ore 18
(Foto by Andrea Butti)

«Inutile provare a comprendere con la ragione o a spiegare con le parole azioni figlie del clima di questa stagione dettata solo dallo slogan della paura - hanno spiegato gli organizzatori in un tam-tam via whatsapp degli ultimi giorni - Occorre piuttosto un gesto. Occupare spazi, nell’accezione più nobile del termine, vuol dire in questo caso rimettere in circolo la vita comune laddove viene impedita con un provvedimento illiberale. A maggior ragione non si può subire passivamente un lucchetto quando questa chiusura riguarda un giardino pubblico della nostra città».

Como piazza Martinelli manifestazione, aperitivo a sorpresa, contro la chiusura alle ore 18

Como piazza Martinelli manifestazione, aperitivo a sorpresa, contro la chiusura alle ore 18
(Foto by Andrea Butti)

All’ora della chiusura il responsabile incaricato di mettere i lucchetti ai cancelli, vedendo il parco pieno, ha sentito i propri responsabili e poi ha desistito. Circa mezz’ora più tardi si sono poi presentati alcuni agenti della polizia locale, che hanno fatto la foto di uno dei volantini distribuiti, preso atto di quanto avveniva e - anche loro - hanno desistito a interventi di “sgombero”.


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