La truffa del vino   Sotto accusa un comasco
Vino pregiato? No, una truffa

La truffa del vino

Sotto accusa un comasco

Arrestato per truffa a Torino: spacciava per vino pregiato bottiglie acquistate al supermercato

I carabinieri di Torino hanno arrestato, con l’accusa di truffa un napoletano residente a Como, 52 anni. Sabato scorso l’uomo avrebbe cercato di piazzare sei bottiglie di vino «pregiate» (a suo dire) a un bar della movida torinese in cambio di 550 euro. Una truffa - secondo i carabinieri - che l’uomo avrebbe già messo a segno in quel di Verona lo scorso novembre.

Tutto inizia con la telefonata di una donna - una complice, secondo i carabinieri - al ristorante per pianificare una cena d’affari per 13 persone. La donna chiede che venga servito del vino pregiato, molto particolare, che sarebbe stato fornito al ristorante da «un uomo di mia fiducia». Ovviamente «per il pagamento salderemo a fine serata sul conto». Una richiesta insolita che ha insospettito i titolari del locale. Che hanno chiamato i carabinieri. Questi ultimi si sono finti camerieri per assistere alla consegna del vino, nulla di pregiato, anzi: facilmente reperibile in qualsiasi supermercato.


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