La vergogna dei vaccini  «Un anziano su tre non sarà protetto»
Pochi vaccini: nella migliore delle ipotesi sarà protetto il 67% dei “fragili” (Foto by archivio)

La vergogna dei vaccini

«Un anziano su tre non sarà protetto»

La Regione cerca di acquistare nuove dosi ma l’Ats spiega che si arriverà al massimo al 67%. In tutto 83mila gli aventi diritto che saranno esclusi

Ai medici di famiglia, fa sapere l’Ats Insubria, sono state consegnate 77.650 vaccini antinfluenzali. Ma solo gli over 65 da coprire nella nostra provincia sono 139mila. È circa il 55% del fabbisogno.

Se davvero le altre dosi attese arriveranno per tempo la copertura tra gli anziani raggiungerà al massimo il 67,5% contro un 75% di obiettivo minimo. Non resta niente per la fascia tra i 60 e i 64 anni e per il resto della popolazione, la Regione infatti sta cercando di acquistare altre dosi. Le forniture invece permettono di allargare le vaccinazioni tra i minorenni.

Le richieste dei medici

«L’obiettivo vero è coprire le fasce più a rischio - ha spiegato la dirigente di Ats Insubria Annalisa Donadini – over 65, sanitari e pazienti fragili. Il fabbisogno dei vaccini è comunque più elevato rispetto all’anno scorso. C’è ancora una quota di vaccini in possesso della Regione che deve essere consegnata entro il 15 dicembre. La distribuzione a scaglioni ha creato qualche criticità. Le persone tra i 60 e i 64 anni meno fragili resteranno in coda se avanzeranno delle dosi, non possiamo garantire a tutti il vaccino a fronte della massiccia richiesta». L’anno scorso la popolazione oltre i 65 anni con 170mila dosi era stata vaccinata al 51%, quest’anno con 225mila dosi si arriverà al massimo al 67,5% dove l’obiettivo delle linee guida era il 75%. Quindi il 33% degli over 65 non avrà un vaccino nonostante ne abbia diritto gratis, sono 45mila comaschi esclusi. I comaschi tra i 60 e i 64 anni 38mila. Sono perciò circa 83mila gli esclusi aventi diritto nel lario.

I medici di famiglia più volte hanno protestato perché costretti a scegliere chi vaccinare e chi no, si lamentano anche per i ritardi e le forniture disattese. «Regione ci ha riferito che sta cercando di acquistare altre dosi – ha detto Maria Cristina Della Rosa, referente d’area per Ats Insubria – non riusciremo a raggiungere il target, ma otterremo una copertura decisamente superiore rispetto al passato».

Ats sottolinea come sia importante, data la carenza, non sprecare dosi seguendo un criterio non precisato di priorità. Ats evidenza inoltre delle criticità nella prenotazione telefonica tramite centralino regionale per i pazienti fragili che devono rivolgersi all’Asst. Infine si sottolinea la buona disponibilità di vaccini spray nasali per i bambini, senza la traumatica puntura. È tale da estendere alla fascia tra i 2 e i 6 anni la vaccinazione.

A partire da dicembre

Dopo il 7 dicembre in base alle dosi rimanenti le vaccinazioni tramite l’Asst Lariana verranno estese gratis fino ai 18 anni. Un pediatra su tre si è messo a disposizione per vaccinare i bambini, la maggioranza quindi deve rivolgersi all’ospedale. Infatti l’ex azienda ospedaliera così spiega in una nota: «Asst Lariana somministrerà a partire dal 1 dicembre le prime dosi di vaccino antinfluenzale ai bambini dai due e fino ai dieci anni che non rientrano nella categoria dei bimbi fragili. Il numero da contattare è il numero verde gratuito di Asst Lariana 800.893.526, dal lunedì al venerdì dalle 8.15 alle 12.30».


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