Lago sporco, che figuraccia  E i bagni sono ancora chiusi
L’incredibile situazione del lago davanti a piazza Cavour, nel giorno di Ferragosto (Foto by butti)

Lago sporco, che figuraccia

E i bagni sono ancora chiusi

Il 97% delle strutture non ha camere libere per questo weekend. A Ferragosto tanti visitatori in città, ma restano irrisolti due vecchi problemi

«Il 97 per cento delle strutture di Como non è disponibile per le date scelte. Hai pensato a scegliere qualcosa nei dintorni?». L’avviso compare sui pc di tutte le persone che, attraverso il sito “Booking”, provano a prenotare una stanza in città per questo weekend. La percentuale è la seconda in Lombardia: meglio di Como fa solo Lecco con il 99 per cento (ma con meno strutture), segno di un boom turistico generale del Lario.

Peccato che, anche a Ferragosto, la nostra città abbia collezionato un paio di figuracce non da poco. Anzitutto per le condizioni del lago, ridotto a un tappeto di detriti e legna, nella zona antistante piazza Cavour così come vicino alla diga foranea (il battello spazzino sarebbe rimasto fermo, salvo attivarsi poi nella giornata di ieri). Seconda pecca notata da molti turisti è l’assenza di servizi igienici, in aggiunta al fatto che quelli esistenti, in primis quelli ai giardini a lago - nell’ex minigolf - restano ancora chiusi, come denunciato da La Provincia in questi giorni. «Intendiamo riaprirli il prima possibile - ha detto ieri il vicesindaco e assessore all’Economato Adriano Caldara - compatibilmente con le necessità di manutenzione, custodia e pulizia». Nessuna certezza, quindi, sui tempi.

Nel giorno di Ferragosto la città traboccava di turisti. Alla funicolare, la coda era piuttosto pronunciata ma, nonostante il caldo e il sole battente, sono stati parecchi quelli disposti a restare pazientemente in attesa. Incolonnati, molti con macchine fotografiche e smartphone hanno immortalato il momento in cui arrivava il convoglio: una foto, prima di accomodarsi a bordo e iniziare la salita verso Brunate. Di coda in coda: chiunque passasse di fianco al pontile dei battelli di piazza Cavour, notava un folto numero di persone diligentemente ferme in attesa di acquistare il biglietto per la propria corsa.


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