Le Orsoline: «Addio maestra unica»  Ma l’annuncio non piace alle famiglie
Le Orsoline di viale Varese (Foto by Andrea Butti)

Le Orsoline: «Addio maestra unica»

Ma l’annuncio non piace alle famiglie

Lettera di protesta al preside delle Orsoline per il cambio dell’organizzazione didattica alle primarie - La replica: «Modello utile per il passaggio alle medie»

L’annuncio è arrivato a sorpresa via mail, durante le vacanze estive, a iscrizioni per il quinto anno già avvenute.

A metà luglio, i genitori dei futuri bambini della quinta elementare delle Orsoline hanno trovato in posta elettronica una lettera spedita dal preside Gabriele Ceruti. Si annunciava un cambiamento rispetto alla solita organizzazione didattica: se, oltre agli specialisti, fino allo scorso giugno e per quattro anni i bambini avevano avuto una sola insegnante per italiano, arte e immagine, storia, geografia, scienze e matematica, adesso la stessa maestra sarà sostituita da tre colleghe, già parte del personale della scuola, per le ore di storia e geografia, matematica e scienze. In buona sostanza, un indebolimento sostanziale della figura della “maestra prevalente”, che rappresenta un approccio didattico apprezzatissimo dalle famiglie.

Dopo un incontro con la scuola, i genitori hanno provato a chiedere una soluzione intermedia rispetto alla riorganizzazione prospettata: vorrebbero lasciare l’insegnante prevalente sulle materie “umanistiche” (italiano, storia, geografia, arte e immagine) e individuare una maestra di esperienza per le materie scientifiche (matematica e scienze).

Dal canto suo, la scuola è rimasta ferma sulla sua posizione, sottolineando come non sia possibile apportare variazioni all’organizzazione già illustrata, e sottolineando il fatto che si tratta di una proposta più adeguata alle esigenze degli alunni di classe quinta.

Diversi papà e mamme hanno quindi deciso di scrivere una lettera all’ufficio scolastico regionale per segnalare i propri dubbi circa le modalità del cambiamento. Da parte dei genitori firmatari, la volontà è inoltre quella di capire come mai la scuola non abbia informato anticipatamente e in modo più esaustivo e dettagliato circa il nuovo percorso, escludendo quindi la possibilità di valutare per tempo le alternative.

In una lettera inviata ieri ai genitori e firmata da Ceruti e dal presidente di Dedalo Alfonso Corbella, si sottolinea come la decisione sia stata presa per facilitare il passaggio degli alunni dalla scuola primaria al livello successivo, sulla scorta di quanto fatto a Roma e Milano: «La lunga esperienza del Sant’Orsola – si legge - ha consolidato il modello e verificato le sue positività. Per questo, appena si sono concretizzate le condizioni attese è stato svolto un lavoro per introdurlo anche nelle scuole comasche. Le modifiche non prevedono contrazioni di orari o riduzione di costi per la scuola; al contrario, si ha l’aggiunta di un’ora settimanale. Inoltre, la distribuzione del personale - già in servizio e conosciuto dagli alunni - consente la continuità della presenza della docente prevalente, altrimenti non scontata a seguito delle dimissioni di altro personale. Abbiamo già riconosciuto l’inadeguatezza della tempistica nel comunicarvi il riassetto e i motivi della stessa, e di questo ci scusiamo nuovamente».


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