Lugano, città da nababbi
Nella top ten delle più care

Secondo la piattaforma “Numbeo” è la settima d’Europa. Più costosa di Londra e di Parigi. E c’è chi vuole emigrare nel Comasco

Il “New York Times”, di recente, l’ha dipinta come «città affascinante, vivace e solare», eppure a Lugano non è tutto oro (le riservatissime banche non c’entrano, in questo caso) quello che luccica. Già, perché uno studio realizzato da Numbeo - che elabora a livello mondiale i dati sulla qualità della vita - e ripreso da ticinofinanza.ch ha piazzato la ricca cittadina del Ceresio, che quanto a turismo strizza sempre di più l’occhio ai Paesi del Golfo Persico, al settimo posto tra le città più care d’Europa.

Tanto per fare un esempio, Parigi, che dall’alto della sua bellezza sfavillante non brilla per i prezzi contenuti in primis quanto a costo della vita e affitti, è al quattordicesimo posto a livello europeo e Londra, altra metropoli dove il costo della vita è decisamente elevato, è addirittura diciannovesima. Insomma, questa poco edificante graduatoria non potrà che ridare linfa ad un vivace botta e risposta tra amministratori che nei giorni scorsi ha tenuto banco anche su “La Provincia”.

Da un lato Giovanni Albertini (consigliere comunale Ppd a Lugano), il quale ha affermato senza troppi fronzoli: «Avanti di questo passo, continuerò a lavorare in Ticino, ma andrò a vivere in Italia». Dall’altro Stefano Tonini (consigliere comunale della Lega dei Ticinesi a Chiasso), che ha bocciato l’idea del “collega” sentenziando che «in Ticino si sta molto meglio. Non vedo la necessità di andare a vivere in Italia».

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