Lungolago, i lavori provvisori  Con Sacaim braccio di ferro in tribunale
La scalinata a lago e i segni del progressivo distacco

Lungolago, i lavori provvisori

Con Sacaim braccio di ferro in tribunale

Presto la via il cantiere per la sistemazione provvisoria del lungolago in attesa delle opere idrauliche, ma all’orizzonte c’è il contenzioso con l’impresa veneziana

A breve prenderanno il via i lavori voluti dalla Regione per l’eliminazione delle barriere sul lungolago e la sua riapertura. Il tutto avrà carattere provvisorio, in attesa della gara d’appalto per la realizzazione delle opere idrauliche - vasche e paratie - e per la sistemazione definitiva della passeggiata. Un passo in avanti dopo lo stallo durato tutti questi anni.

All’orizzonte però, come era previsto e prevedibile, c’è il contenzioso con Sacaim, l’impresa veneziana che vinse l’appalto per la realizzazione delle paratie, con la quale è stato risolto il contratto. Lo afferma il responsabile del procedimento paratie, l’ingegner Guido Bonomelli, che ha firmato lo scorso dicembre la risoluzione del contratto con l’azienda veneta. «La causa della risoluzione - spiega il direttore generale di Infrastrutture Lombarde - è l’errore progettuale, cosa che ha comportato un aumento dei costi superiore del 20%. Secondo il codice dei contratti non c’era altra possibilità». Lo stesso Bonomelli ammette che bisognerà capire «a chi è dovuto» visto che il progetto è stato modificato diverse volte. Colpa dei progettisti originari? Delle variazioni apportate dall’azienda in sede di gara? O ancora delle varianti progettuali successive? Da chiarire ancora diversi aspetti, tra cui, per usare le parole dell’ingegnere, «legati all’esecuzione dei lavori come l’adeguamento sismico della prima vasca». Ecco perché il braccio di ferro legale molto probabilmente ci sarà. Da definire il nodo della scalinata a lago, che ha presentato una serie di problemi arrivando al distacco. Sacaim aveva inizialmente detto che l’avrebbe rifatta, ma essendo chiuso il contratto è tutto in discussione. Ma il contenzioso, assicura Bonomelli, «non rallenterà e non impatterà in alcun modo sui lavori».


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