Mattia, il giallo della scarpa  Era a venti metri dal corpo

Mattia, il giallo della scarpa

Era a venti metri dal corpo

Nuovo sopralluogo ieri nella zona del ritrovamento del cadavere - L’ipotesi più accreditata resta quella dell’incidente: ma tanti dubbi restano

Como

Nuovo sopralluogo ieri mattina ai Barchi, località a quasi 1800 metri di quota sopra l’abitato di Chiesa, località turistica della Valmalenco in cui qualche giorno fa era stato rinvenuto il cadavere di Mattia Mingarelli, comasco, 30 anni. Tra le novità emerse a margine del sopralluogo, la circostanza secondo la quale una delle scarpe del giovane agente di commercio comasco sarebbe stata trovata a una distanza di circa venti metri dal corpo, dettaglio che almeno in astratto schiude diversi scenari, in qualche caso rendendo il giallo ancora più intricato: il cadavere è stato trasportato? Mattia ha accusato un malore, ha perduto una scarpa e si è trascinato per qualche metro fino a perdere completamente i sensi?

Conferme non ce ne sono, almeno non tali da consentire di rivedere l’ipotesi iniziale, quella che rimane la più accreditata, e cioè che la morte sia conseguenza di un fatto accidentale, del classico indicente in quota, il che sarebbe anche compatibile con il trauma cranico che sembrerebbe la causa del decesso. In ogni caso, il sopralluogo di ieri non avrebbe condotto a nulla. Vi hanno preso parte - oltre ai carabinieri di Sondrio delegati dalla Procura - i consulenti tecnici Paolo Tricomi e Alessio Battistini, per incarico della procura, e Umberto Genovese, medico legale dell’istituto di Medicina legale dell’Università degli studi di Milano, consulente di parte nominato dalla famiglia. Iniziato alle 11, il sopralluogo si è concluso nel pomeriggio: sono stati effettuati nuovi rilevamenti fotografici e video. L’indagine, in ogni caso, non è ancora conclusa.

Ancora ieri, peraltro, il caso ha tenuto banco su Rai1, a “La vita in diretta”, i cui inviati presidiano stabilmente da giorni le pendici del Palù, in attesa di sviluppi. Così il procuratore della Repubblica di Sondrio Claudio Gittardi: «Una vicenda particolare, che ha ancora diversi aspetti da chiarire». C’è, per esempio, attesa per conoscere l’esito degli esami tossicologici eseguiti a margine dell’autopsia.

Mattia, lo ricordiamo, era scomparso il pomeriggio del 7 dicembre, il suo cadavere era stato rinvenuto alla vigilia di Natale.


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