Napoleona, dal Pd alla civica
«Mettiamo gli autovelox fissi»

Dopo l’incidente mortale di lunedì il dibattito sulla sicurezza della strada è arrivato in consiglio comunale

Napoleona, dal Pd alla civica «Mettiamo gli autovelox fissi»
L’incidente di lunedì pomeriggio costato la vita a un ragazzo di 37 anni

Mettere autovelox fissi in Napoleona, a costo di essere impopolari. A chiederlo, in consiglio comunale, il capogruppo del Pd Stefano Fanetti , ma anche quello della lista civica “Insieme con Landriscina” Franco Brenna e l’ex forzista Anna Veronelli , ora nel gruppo misto (ha aderito ad Azione di Calenda). «La velocità elevata è causa degli incidenti, il limite dei 50 all’ora è rispettato da pochi. Io vengo superata da chiunque, anche dai motorini, oppure quando sono nella corsia a sinistra sono tallonata da chi vuole sorpassare. Credo sia doveroso intervenire prima di un altro morto. È inevitabile porre rimedio subito con gli autovelox, che sono un deterrente utile, posizionando anche pannelli luminosi che segnalino la velocità a cui l’automobilista procede».

Pannelli in arrivo

I pannelli, così come un incremento della segnaletica, sono stati già annunciati dall’assessore alla Mobilità Pierangelo Gervasoni che ha anche invitato i comaschi ad «andare piano». Brenna, nel suo intervento in consiglio comunale, ha invitato a guardare a Milano: «A Milano, in viale Scarampo c’è un autovelox tarato a 70 km orari che tutti rispettano, anche chi arriva a 200 km/h dall’autostrada. Il mio è un appello rivolto a chiunque vinca le prossime elezioni: mettete due autovelox, uno in salita e uno discesa. Poca spesa, tanta resa».

Per il Pd Fanetti ha aggiunto che «vanno messi gli autovelox, senza stare a guardare se si perdono voti». Il tema della velocità in Napoleona è contenuto anche nel Piano del Traffico, che si stava discutendo in consiglio comunale. «La principale causa della numerosità e della gravità degli incidenti è la velocità dei veicoli, in particolare nei periodi al di fuori dell’ora di punta» si legge nel documento e, come soluzione viene prospettata «data la classificazione della strada e l’impossibilità di realizzare interventi di moderazione del traffico, è necessario prevedere l’installazione di dispositivi per il rilevamento delle violazioni ai limiti di velocità».

Un iter, quello per il posizionamento degli autovelox, giudicato «complesso» dal comandante della Polizia locale, tenendo conto che il limite di circolazione resterebbe a 50 km orari.

L’idea: correggere il curvone

Dal capogruppo della Lega Giampiero Ajani è arrivata la proposta di «correzione del curvone sfruttando i terreni comunali adiacenti, per creare un’aiuola centrale che crei un rallentamento forzoso delle auto soprattutto in discesa e un distanziamento tra una corsia e l’altra che renderebbe molto più difficili le collisioni». G. Ron.

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