«Nel giro di un anno il biglietto unico»  Ma i battelli restano ancora esclusi
Il biglietto unico entrerà in vigore dal 2020 (Foto by archivio)

«Nel giro di un anno il biglietto unico»

Ma i battelli restano ancora esclusi

TrasportiAutobus, treni, la funicolare per Brunate - Restano esclusi soltanto i mezzi della Navigazione - Prima però serve la gara per la gestione del servizio

Como

Biglietto unico, la Regione conferma: arriva l’anno prossimo. È quanto si legge in una nota dell’assessorato alle Infrastrutture, ai trasporti e alla mobilità sostenibile della Regione Lombardia, retto da Claudia Maria Terzi: «Il sistema del biglietto unico entrerà in vigore con il nuovo affidamento dei servizi, una volta concluse le gare. Come tempistica nel corso del 2020».

Il biglietto vuole consentire ai viaggiatori di spostarsi usando qualsiasi mezzo pubblico su ferro e su gomma. A Como la funicolare fa parte del progetto, non i battelli che da questa settimana hanno lanciato il loro ticket online: la Navigazione infatti è una azienda di competenza ministeriale.

In Lombardia è da anni che si parla dell’arrivo del biglietto unico, possibilmente con un formato smart, elettronico. Milano da luglio sperimenterà il biglietto unico per metro, tram e bus innalzando il costo del viaggio singolo da 1,5 a 2 euro, ma incrementando le agevolazioni ed allargando il cerchio a tutti i mezzi anche delle province di Lodi e di Monza. Sono esclusi, per ora, i treni, perché in capo alla Regione. «Insieme a Lecco e a Varese dobbiamo aprire entro un anno una gara per la gestione del trasporto locale - spiega Angelo Colzani, il presidente dell’Agenzia per il trasporto pubblico delle tre province prealpine -. Dovranno farlo anche territori come Brescia e Bergamo. L’arrivo del biglietto unico è, volente o nolente, imminente, tutti i bandi chiederanno ai nuovi gestori di passare al sistema integrato ed elettronico. Milano è un’isola ed ha accelerato. Sul tema comunque è la Regione che decide. Non sarà facile, occorre armonizzare i prezzi e anche lavorare per l’utilizzo degli smartphone che non erano stati considerati all’epoca del primo progetto».


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