Neve, il peggio è passato
Ora tocca alla pioggia
Le previsioni

Il colpo di coda dell’inverno mentre in montagna alcune zone lamentano la mancanza d’acqua

Il colpo di coda dell’inverno si è manifestato venerdì mattina, quando ha iniziato a nevicare forte e a creare difficoltà alla circolazione soprattutto nella Valle d’Intelvi. Sempre In Valle si registrano problemi di fornitura idrica: dopo il caso di Cavargna, c’è quello della malga di Ermogna sopra Cerano Intelvi dove un allevatori e un centinaio di capi di bestiame sono stati soccorsi dalla Comunità montana Lario Intelvese che ha disposto la fornitura di 20mila litri d’acqua per assicurare una permanenza in quota in tutta sicurezza.

Le previsioni di MeteoValmorea:

SABATO Molto nuvoloso-coperto con temporanee nuove precipitazioni in giornata, neve in salita oltre 600-400m. Altezza zero termico in temporaneo calo tra 1000-800m in giornata3/5°

DOMENICA Progressivo addensamento della nuvolosità fino a molto nuvoloso-coperto in serata con prime precipitazioni su lunedì; neve oltre 800-1000m. Altezza zero termico tra 1400-1100m;

LUNEDÌ Coperto e piovoso; quota neve attorno a 1000-800m.

MARTEDÌ Coperto-molto nuvoloso con precipitazioni in esaurimento, quota neve tra 1100-900m.

Per quanto riguarda il Comune di Como - informa una nota del Comune - mezzi spargisale e spazzaneve delle ditte incaricate per ciascuna delle cinque zone della città sono usciti stanotte alle 4, rientrando stamattina intorno alle 7. Sono usciti nuovamente alle 8,30 con l’inizio delle nuove precipitazioni.

Il territorio è stato monitorato dalla Polizia locale che ha segnalato alcune di criticità poi risolte (via di Lora, via Don Bosco, via Zampiero, via Cardano, via Oltrecolle, via Acquanera, via Rienza, via XXVII Maggio). E’ stato rilevato un incidente stradale alle 8,35 in via XXVII Maggio che ha riguardato un solo veicolo (un’auto ribaltata).

Per gestire la situazione sono state impegnati otto operatori della Polizia locale con quattro pattuglie, più un operatore della Polizia locale a supporto di tre volontari della Protezione civile di Como, e tre tecnici del settore Reti.

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