Non piove più, lago bassissimo
Muri e darsene in frantumi

Ieri 21 centimetri sotto le zero idrometrico. Bertoli (Consorzio): «Senza regolazione molto peggio». In un mese 10 mm di pioggia, zero fino a febbraio

Non piove più, lago bassissimo Muri e darsene in frantumi
L’isolotto davanti al Tempio Voltiano con l’acqua in ritirata

Oltre 21 centimetri sotto lo zero idrometrico, due in più rispetto a domenica. Il lago di Como continua a scendere e a mettere in luce spiaggette, ma anche darsene a secco, muretti che crollano e i tubi degli scarichi a lago.

Il motivo? Solo uno: la mancanza di pioggia. Nell’ultimo mese sono caduti circa 10 millimetri di precipitazioni sul Comasco (il 28 e il 30 dicembre e il 5 gennaio) a fronte di un dato medio di 71 millimetri. Nello stesso periodo il valore minimo, con zero gocce di pioggia, risale al 2002 mentre quello massimo, registrato nel 2014, ha segnato 275,2 millimetri.

E anche nelle prossime settimane le previsioni meteo, seppure a fronte di un calo della temperature, non sono previste precipitazioni. Una situazione che potrebbe andare avanti ben oltre l'inizio di febbraio.

Il direttore del Consorzio dell’Adda (che regola le dighe di Olginate) Luigi Bertoli spiega che «il lago da una decina di giorni, nonostante l’assenza di piogge, sta oscillando poco e questo grazie alla regolazione. Se non ci fosse sarebbe ancora più basso, diciamo di dieci, quindici centimetri». Dagli invasi, infatti, chiarisce che «qualcosa arriva» e che «appena possono aiutano».

In questo periodo il valore medio registrato dal sito laghi.net è 30 centimetri sopra lo zero. Ieri, come detto, si è toccata quota meno 21,5 centimetri con deflusso pari a 68,4 metri cubi al secondo e afflusso del 47% (comunque più del doppio rispetto a domenica, quando entravano appena 20,2 metri cubi al secondo).

L’effetto del lago così basso è quello di creare spiaggette anche dove solitamente non ci sono (basta guardare di fronte al Tempio Voltiano, dove si può fare una vera e propria passeggiata in mezzo all’acqua) e di portare alla luce scarichi e tubazioni, oltre ai noti problemi di stabilità di darsene e muretti.

In particolare, osservata speciale da tempo è viale Geno. «Il monitoraggio di quella e di altre zone - dice l’assessore ai Lavori pubblici Pierangelo Gervasoni - è costante con sopralluoghi da parte dei tecnici e non ci sono situazioni di pericolo. Visto proprio il lago particolarmente basso, si interviene prontamente in caso di particolari problemi. Nel frattempo su viale Geno il progetto di rifacimento dei muri sotto la strada andrà avanti con la progettazione e poi con l’appalto, che avverrà entro l’anno».

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