Nuova maturità, per gli studenti è meglio

Spazzati via i timori della vigilia: cresce il numero dei diplomati con cento, cala quello dei “60”. Solo quattro bocciati contro gli otto di un anno fa. Un terzo dei maturi con voti compresi tra il “70” e il “79”

Le preoccupazioni per la nuova maturità non erano poche. L’eliminazione della terza prova, la seconda prova mista (temuta soprattutto al liceo scientifico) e le famigerate buste all’orale (lo spauracchio di tutti), erano solo alcune delle novità che più 1.500 studenti comaschi si sarebbero trovati a fronteggiare per la prima volta.

Guardando i risultati, però, i più avranno alla fine tirato un sospiro di sollievo: al netto delle speranze e delle aspettative di ognuno, i tabelloni della maturità hanno riservato tanti sorrisi agli studenti comaschi, soprattutto se paragonati ai primi voti in arrivo da altre zone d’Italia. A Como non si sono registrati né crolli dei “cento” e nemmeno un aumento esponenziale dei “60”.

Ai nastri di partenza, a giugno, si sono trovati 1.568 studenti provenienti dalle scuole statali cittadine: otto in più rispetto allo scorso anno. Il 99, 5 per cento è arrivato fino in fondo, raggiungendo il diploma. Solo quattro, infatti, sono stati i bocciati (tra i quali è conteggiato pure chi si è ritirato in corso d’esame): uno al Giovio, uno al Setificio e due al Pessina. Il numero è lo stesso dello scorso anno, a testimonianza di come sia davvero raro, una volta arrivati all’esame, non riuscire a passarlo.

Considerando, invece, i risultati fascia per fascia, è bene cominciare subito con i “bravissimi”. Secondo i voti esposti nei tabelloni, sono stati nove i ragazzi diplomati con cento e lode, più del doppio rispetto al 2018 (furono quattro). La scuola con il maggior numero è il Volta, ben tre, seguono Giovio e Setificio con due, Caio Plinio e Ciceri con uno.

Chi, invece, ha “scollinato” la maturità per il rotto della cuffia, prendendo cioè 60, è il cinque per cento circa, vale a dire 82 ragazzi. Anche qui, se si guarda a dodici mesi fa, la quota è diminuita poiché allora se ne contarono 108. Dal Volta, dove nessuno ha preso il minimo, al Setificio, record con venti ragazzi usciti con per il rotto della cuffia. Seguono Caio Plinio (16), Pessina (16) e Giovio (13).

Nella fascia che va da 61 a 69 si contano 446 ragazzi, una sessantina abbondante in più rispetto al 2018. In questo caso, guida la classifica il Caio Plinio con 90 “maturati”. Dietro, invece, si piazzano Giovio e Setificio, entrambi con 70.

Salendo di votazione, s’incontra la forchetta dei risultati compresi fra il 70 e il 79. Se, come dicevano i latini, in medio stat virtus, a Como si può essere soddisfatti perché 502 alunni, il 32 per cento, si sono collocati nella strada mediana, confermando il buon esito dello scorso anno. Gli istituti con il maggior numero di studenti con quest’esito si trova al Giovio (107), al Caio Plinio (81) e il Setificio.

Avvicinandosi invece all’eccellenza, è in calo chi ha raggiunto l’ottimo risultato compreso fra 80 e l’89. Se nel 2018 furono 366, nel 2019, invece, se ne contano 281, ben 85 in meno. Trend opposto, invece, per chi si è fermato a un passo dal cento. Sono 194, una cinquantina in più, gli alunni che sono riusciti a prendere un voto compreso fra il 90 e il 99. Pressoché identici, invece, i numeri dei cento: 50 questa volta contro i 57 dell’anno scorso. Il numero maggiore è al Giovio (la scuola però con più maturandi) con 12, seguono Caio Plinio e Magistri con nove. Subito dietro, invece, il Volta con sette. Il Pessina è l’unica scuola cittadina a non averne nessuno.

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