Nuovo palazzetto di Muggiò  L’assessore: «Diamoci una  mossa»
Il vecchio palazzetto a Muggiò: chiuso da anni, cade a pezzi

Nuovo palazzetto di Muggiò

L’assessore: «Diamoci una mossa»

Sfogo dell’assessore allo Sport Marco Galli in commissione. «Tra burocrazia e carenza di personale i tempi sono lunghissimi»

I tempi della pubblica amministrazione sono lunghi, a volte lunghissimi. Non scopriamo l’acqua calda. Ma quando i fondi per realizzare un progetto importante ci sono e tutto resta bloccato - senza apparente spiegazione - può accadere che a sbottare non sia il cittadino o il consigliere di minoranza, bensì l’assessore che di quel tema si sta occupando.

E così il titolare della delega allo sport Marco Galli, dopo aver relazionato in commissione a Palazzo Cernezzi sulla situazione degli impianti sportivi in città si è sfogato. Al centro del suo ragionamento il progetto per realizzare un nuovo palazzetto a Muggiò, al posto di quello che cade a pezzi ed è chiuso ormai da anni: «C’è un finanziamento importante della Regione per realizzare l’intervento (in totale quasi 7 milioni di euro, per metà arrivati da Milano, ndr) eppure vedo che i mesi passano senza che si facciano passi avanti - ha detto Galli - Andando avanti così, nella migliore delle ipotesi la struttura sarà pronta nel 2022. Ne ho parlato con l’assessore ai Lavori pubblici Vincenzo Bella e mi ha detto che si concentrerà sulla questione appena possibile. Sono certo che lo farà, tuttavia mi preoccupa la lentezza della macchina amministrativa, tra burocrazia e carenza di personale nel settore tecnico. Finora nessuno ci ha “messo la testa” in modo serio, direi che è ora di darsi una mossa. Ancora non sappiamo chi dovrà fare il progetto definitivo (siamo fermi a uno studio di fattibilità ereditato dalla precedente amministrazione, ndr), se andrà affidato all’esterno oppure no». Almeno una buona notizia, comunque, è arrivata: «Entro un paio di giorni sarà risolta l’annosa questione del palazzo del ghiaccio a Casate, otterremo l’agibilità almeno per 99 spettatori».

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