Oggi l’addio a Castagna  Gli erbesi: «Una vita per gli altri»
Carlo Castagna durante un incontro nella chiesa della Beata Vergine del Rosario a Sondrio. Aveva 74 anni

Oggi l’addio a Castagna

Gli erbesi: «Una vita per gli altri»

Alle 14,30 i funerali in Santa Maria Nascente. Proprio nella “sua” chiesa stava preparando il presepe. Era costante il suo impegno per le missioni e la città

L’ultimo viaggio di Carlo Castagna partirà questo pomeriggio dalla sua casa spirituale, la chiesa di Santa Maria Nascente dove ha trascorso tante ore della sua vita tra preghiere e volontariato.

Sulla stessa piazza Prepositurale si affaccia anche il municipio, simbolo del suo impegno civico: molti cittadini ricordano ancora Castagna assessore a consigliere comunale sotto il vessillo della Dc. L’anima religiosa e civica della città si incontreranno per rendere omaggio a un galantuomo.

Il funerale di Castagna è in programma alle 14.30, mezz’ora prima verrà recitato il rosario. L’ultimo saluto all’imprenditore di 74 anni scomparso venerdì sera a causa di una leucemia fulminante non poteva che essere qui: in questa chiesa Carlo veniva sempre a messa, per questa chiesa - come hanno ricordato i figli Beppe e Pietro - stava preparando un presepe che avrebbe voluto inaugurare il prossimo Natale.

Castagna è sempre stato un uomo di fede, ancor prima della strage di Erba che gli ha portato via la figlia Raffaella, la moglie Paola Galli e il nipotino Youssef Marzouk. Per anni Carlo ha fatto beneficienza e ha collaborato con la Caritas, perfino la casa di via Diaz in cui si è consumata la strage è stata messa a disposizione delle persone bisognose. Profondo anche il suo legame con l’associazione missionaria Amici di Monsignor Aristide Pirovano.

Molti ricordano infine il Castagna politico, l’uomo che non si è risparmiato sul fronte amministrativo. «Nel 1975 divenne assessore al commercio per la Dc - ricorda Franco Brusadelli, oggi consigliere comunale di maggioranza -. In seguito fu anche consigliere comunale - aggiunge - . Sul fronte amministrativo lo ricordo come un uomo mite, non amava i contrasti e cercava sempre una mediazione per il bene della città. Una persona così ci mancherà davvero tanto».

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