Olgiatese, Como sempre più lontana   «Aprite la strada per San Fermo»
Il tratto di via Per San Fermo interessato dalla frana

Olgiatese, Como sempre più lontana

«Aprite la strada per San Fermo»

L’appello del sindaco di Bizzarone, Guido Bertocchi, per la zona di Terre di frontiera: «A quattro mesi dalla frana non ci sono lavori e ora anche la scorciatoia svizzera è bloccata»

«Riaprite via per San Fermo: le zone occidentali di confine sono ancora più ...confinate »: è l’appello di Guido Bertocchi, sindaco di Bizzarone e presidente dell’Unione Terre di Frontiera, quattro Comuni, il suo, Faloppio, Ronago ed Uggiate Trevano, 13mila residenti, tra i 15 e i 18 km di distanza da Como. Appello che vale anche per tutti i comuni del circondario.

Da ieri, per i lombardi che non siano lavoratori frontalieri, è chiuso il principale collegamento tra le Terre di Frontiera e Como: passa dal Canton Ticino. Rappresenta la via più breve e più veloce per il capoluogo, sette chilometri dal valico di Bizzarone – Brusata a Ponte Chiasso, sei da Ronago, sia dal centro che dalla Val Mulini, otto da Uggiate Trevano e da Faloppio, un corridoio extracomunitario senza ostacoli, da quando le dogane non sono più presidiate, salvo momenti di punta negli orari dei frontalieri.

Ed è chiusa via Per San Fermo, con deviazioni lungo via XXVII Maggio o Valfresca in senso discendente e in via Cardano in senso ascendente, itinerari tutt’altro che autostrade. L’alternativa: San Fermo, Prestino, Breccia, Rebbio, Via Varesina, Camerlata, la Napoleona, sei chilometri in più ed incognita traffico che allunga i tempi.

«È vero che siamo in zona rossa, con restrizioni stringenti degli spostamenti- osserva Bertocchi – ma è anche vero che hanno necessità di raggiungere Como i lavoratori e chi ha commissioni da sbrigare. Non è possibile che il nostro tramite principale con il capoluogo sia bloccato. Già in tempi normali era anomalo passare da un punto all’altro della stessa provincia attraverso un Paese straniero. Adesso, è inconcepibile».


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