CHIASSO, TRE FERMI PER IL DELITTO
Polizia ticinese mobilitata per l’omicidio in via Odelscalchi

CHIASSO, TRE FERMI PER IL DELITTO

Le indagini hanno portato ai provvedimenti a carico di un italo-brasiliano, di uno svizzero e di un romeno. Dietro l’omicidio di via Odelscalchi, vi potrebbe essere un contrasto su una questione d’affari, ma non si esclude il regolamento di conti. Perde quota la pista della prostituzione. La vittima è un portoghese

Tre persone sono state fermate per l’omicidio di Chiasso, il portoghese di 35 anni che è stato trovato giovedì attorno alle 21 sulla rampa di accesso di un parcheggio privato in via Odelscalchi. La polizia cantonale aveva bloccato già in serata un 26 enne italo-brasiliano, poi in mattinata analoghi provvedimenti sono stati presi nei confronti di uno svizzero di 26 anni e di un romeno di 36 che si sono consegnati agli agenti.

Secondo la polizia il delitto sarebbe maturato, per motivi ancora da chiarire, nel corso di uno scontro con altre persone, tra cui è immaginabile ci fossero uno o più dei fermati. Il portoghese sarebbe stato colpito, secondo alcuni testimoni, da almeno sei colpi di pistola ed è caduto sulla rampa di acceso all’edificio in cui, sembra, risiedeva. Tra l’altro il corpo è stato poi urtato in maniera fortuita da una vettura che entrava nel parcheggio.

Il comunicato della polizia cantonale specifica che sono in corso accertamenti per arrivare al movente del delitto e lascia le porte aperte a ogni illazione. Tuttavia rispetto alle prime notizie, sembra perdere corpo l’ipotesi di un delitto maturato negli ambienti delle luci rosse e della prostituzione. Piuttosto, stando a quanto riferiscono sempre i media d’oltreconfine, potrebbe trattarsi dell’epilogo di un contrasto maturato nei giorni scorsi per questioni d’affari proprio con le persone ora in stato di fermo.

Il rumore degli spari è stato avvertito anche al di qua del confine. La zona, in base a quanto riferiscono anche i media ticinesi, non sarebbe delle più raccomandabili .Gli abitanti del quartiere lamentano da tempo il degrado e gli episodi di piccola criminalità che potrebbero essere all’origine del fatto di sangue.

La mobilitazione della polizia che ha sigillato in quartiere è stata avvertita anche a Ponte Chiasso dove, giovedì sera, il presidio delle guardie di confine ticinesi è stato rafforzato


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