Ospedali, poco turn over  Non bastano 15 milioni
Sono 540 i medici dell’Asst Lariana

Ospedali, poco turn over

Non bastano 15 milioni

L’età media cresce e all’Asst Lariana un medico su due ha più di 55 anni

Negli ospedali dell’Asst Lariana un medico su due ha più di 55 anni, in Lombardia per fare fronte al turn over in corsia servirebbero 40 milioni di euro, ma a disposizione (per ora) ce ne sono solo 15. Il ricambio generazionale dei medici specialisti è sempre più complicato, dei circa 540 medici operanti nell’azienda sanitaria lariana 270 hanno superato le 55 candeline.

Una fetta importante del personale guarda alla pensione anche negli ospedali di Lecco dove un medico su due ha più di 53 anni, è così a Monza, la metà ha 54 anni e a Varese, 55. Di contro sono pochi i giovani che in tutta Italia e ancor più in Lombardia riescono ad accedere ai corsi di specializzazione, è mancata la programmazione sul numero delle borse.

Il decreto Calabria, voluto dal ministro della sanità Giulia Grillo, ha in parte sbloccato le assunzioni ferme dal 2010. In parte. «È un 5% circa di spesa in più, circa 15 milioni per gli ospedali della Lombardia – spiega Stefano Magnone, presidente di Anaao, l’associazione medici e dirigenti sanitari lombardi – sono soldi del fondo sanitario girati alla Regione che mette sul piatto un milione in più e chiede a noi altri 2 milioni di euro di sacrifici presi dai premi di produzione. La trattativa non è semplice, gli ospedali hanno chiesto in totale 40 milioni per far fronte al turn over. Il sistema così com’è non si regge più, i servizi vanno rivisti. Non dico tagliati, ma di certo riorganizzati».

L’assessore regionale Giulio Gallera chiede più autonomia. L’ordine dei medici di Como invece denuncia da mesi il mancato ricambio generazionale tra i colleghi. «Il decreto sblocca le assunzioni, poi però ci vogliono i finanziamenti – commenta Gianluigi Spata, il presidente dei medici comaschi – perché non è vero che non ci sono dei giovani che provano a specializzarsi dopo la laurea, in realtà fino ad ora sono mancati i posti, le borse di studio. Solo di recente si è lavorato ad una programmazione più attenta della formazione».


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